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Caratterizzazione ed ottimizzazione di elastomeri termoplastici a base di polipropilene e gomma Epdm

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Capitolo 1 _________________________________________________________ INTRODUZIONE __________________________________________________________________________ 11 meccaniche, l’EPDM agisce come modificatore di impatto per il PP, migliorando in maniera notevole la flessibilità e le sue proprietà alle basse temperature. Lo studio della degradazione termica per mezzo di un’analisi termogravimetrica (TGA), ha preso in esame l’effetto della composizione della miscela sulla sua stabilità termica. Tramite tests isotermi e dinamici, in atmosfera di puro azoto, è stato effettuato un approfondimento sulla cinetica di degradazione dei TEOs. Mediante una tecnica estrapolativa, è stato possibile predire i tempi di degradazione dei nostri materiali, a te p ature inferiori a quelle di fusione degli stessi. Questi valori sarebbero stati di impossibile valutazione, da un punto di vista pratico, a causa dei lunghissimi tempi di prova necessari. E’ interessante verificare l’effetto della fibra sulle diverse propri tà dei TEOs fino ad ora esaminati, sia da un punto di vista innovativo che commerciale. Innovativo, perché esistono in letteratura pochi lavori su questa tipologia di materiali compositi, che presentino cioè elastomeri termoplastici in funzione di matrice. Commerciale, per la palese attenzione delle industrie automobilistiche nei riguardi di questi materiali. Sono, quindi, stati preparati ed analizzati compositi ternari basati sui TEOs precedentemente studiati come matrice e differenti tipi di fibre: due organiche (fibre di Kevlar e di polietilene tereftalato riciclato (recycled PET)), una inorganica (fibra di vetro) ed una vegetale (fibra di Sisal). Per aprire, in ultimo, una finestra sul più riscontrabile futuro di questi materiali, si è effettuato uno studio su uno dei processi più importanti per questo tipo di sistemi: la vulcanizzazione dinamica. Questo termine, è comunemente usato per descrivere il processo di reticolazione della fase elastomerica durante la sua miscelazione con il materiale termoplastico, ed i materiali così realizzati prendono il nome di elastomeri termoplastici vulcanizzati (TPVs). Mediante questo processo, l’elastomero forma piccole particelle reticolate sotto forma di goccioline disperse nella matrice termoplastica. Numerosi sono stati i lavori pubblicati su questo tipo di processo. Tuttavia, esistono ancora alcuni aspetti ancora poco chiari come, ad esempio, il procedimento di preparazione delle miscele o la morfologia finale delle stesse. Nel presente lavoro, sono stati esaminati diversi metodi di preparazione per gli elastomeri termoplastici vulcanizzati, valutando, tramite lo studio delle diverse proprietà, quale tra questi risulti il più conveniente.

Anteprima della Tesi di Jerico Biagiotti

Anteprima della tesi: Caratterizzazione ed ottimizzazione di elastomeri termoplastici a base di polipropilene e gomma Epdm, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Jerico Biagiotti Contatta »

Composta da 191 pagine.

 

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