Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Empatia, pianto empatico e commozione: natura e processi della condivisione emotiva dalla vita reale alla sala cinematografica

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

dell’oggetto percepito. Si tratta di schemi fatti da relazioni tra concetti da cui si diramano categorie e sotto-categorie. Dunque la nozione centrale coinvolge il concetto di schema ( 4 ) , vale a dire una struttura di conoscenza che caratterizza un concetto o una categoria. Bordwell e altri cognitivisti sostengono e dimostrano la centralità delle rappresentazioni mentali nella “lettura” o interpretazione di un film. La percezione si configura come un’attività basata sulla ricostruzione e sull’ipotesi. Le mappe cognitive o schemi mentali che “riconoscono” ciò che viene visto e permettono di processare i dati ai fini dell’interpretazione. 4.4 Percezione e Illusione Perché le persone rispondono emotivamente ai film pur sapendo che si tratta di finzione? Infatti, secondo alcuni teorici, nella percezione filmica svolge un ruolo centrale l’illusione di assistere a qualcosa di reale. Il dibattito corrente su film come illusione si genera da due approcci disciplinari distinti, la psicologia ( tra cui Ed Tan) che è a favore dell’effetto illusorio del film e la filosofia (tra cui Gregory Curie e Noël Carroll) che è contro. Lo psicologo Ed Tan (1996), sposta l’enfasi dallo spettatore che elabora ed interpreta attivamente a coloro che generano e manipolano le nostre risposte emotive attraverso mezzi narrativi e altri espedienti propri dell’arte cinematografica. Tan sostiene che i film sono in grado di suscitare in noi emozioni “genuine”: noi non stiamo semplicemente fingendo o simulando le credenze e i desideri di un personaggio immaginario ma siamo soggetti di un’illusione che ci porta a rispondere ( 4 ) Termine coniato, nell’ambito della psicologia cognitiva, da Bartlett nel 1932

Anteprima della Tesi di Carolina Marcos

Anteprima della tesi: Empatia, pianto empatico e commozione: natura e processi della condivisione emotiva dalla vita reale alla sala cinematografica, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Carolina Marcos Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 16195 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 28 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.