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Nadie hablarà de nosotras cuando hayamos muerto, sceneggiatura originale di Agustìn Dìaz Yanes. L'applicazione della teoria dei polisistemi al lavoro del traduttore e del dialogista nel sottotitolaggio e nel doppiaggio.

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13 numerino di rimando della nota impedisce al lettore di immedesimarsi nella lettura, senza contare che, data la sua presenza e la parsimonia con cui si adottano le note, quando esse sono presenti, vuol dire che sono indispensabili per la corretta comprensione del testo. Si può ovviare a tali inconvenienti con la compensazione vera e propria, che consiste nel far assorbire alla traduzione in un altro punto quella connotazione che non si poteva trasporre nel momento esatto in cui la presentava l’originale. Si tratta di un espediente che consiste innanzitutto nel determinare a quale livello del testo bisogna compensare. Il primo livello in questione è il periodo. Consideriamo ad esempio “El otoño del patriarca” di Gabriel García Márquez. È un libro scritto in una prosa molto particolare, con periodi lunghi fino a tre pagine, che a tratti diventano quasi poesia. In questo caso, il ritmo è fondamentale e il traduttore non lo può trascurare, però incontra nel testo molti termini che in italiano hanno bisogno di perifrasi, o anche solo l’uso di due parole dove l’originale ne ha una sola. Per compensare le perdite, ritengo opportuno rileggere il periodo alla ricerca di un passo che non sia “troppo poetico” per essere cambiato e qui inserire dei termini che chiariscano, anche solo con degli accenni, la carenza di significato generatasi nel tentativo di conservare il ritmo. Se risulta impossibile all’interno dello stesso periodo, il traduttore deve espandere la sua ricerca al paragrafo e se anche qui non trova un punto adatto ai suoi scopi, deve prendere in considerazione l’intero capitolo. Se, ad esempio, l’autore crea un gioco di parole che suscita il riso e il traduttore non è in grado di riprodurlo se non a costo di perderne una parte, deve cercare il passaggio più vicino che presenti una prosa piana per introdurre la battuta divertente. La compensazione può sembrare un espediente complesso e addomesticante, ma in realtà in molti casi avviene automaticamente perché è il contesto a fornire quegli elementi che chiariscono il significato di un termine sconosciuto. Per assurdo, si può considerare che i livelli ai quali si può attuare la compensazione tendano ad infinito. Poniamo, ad esempio, che qualcuno debba tradurre la trilogia dei racconti fantastici di Italo Calvino in un’altra lingua e supponiamo che Il visconte dimezzato sia il più divertente dei tre, ma, per una serie di casi fortuiti, l’impressione globale che il traduttore riesce a conferire a questo libro non sia tale. Non tutto è perduto; se si considera che è la trilogia ad essere divertente, il traduttore può rifarsi rendendo un po’ più esilaranti degli originali Il barone rampante e Il cavaliere inesistente, in modo da compensare la perdita di ilarità de Il visconte dimezzato. Si tratta di un caso limite che trova poche o quasi

Anteprima della Tesi di Giuseppe Forciniti

Anteprima della tesi: Nadie hablarà de nosotras cuando hayamos muerto, sceneggiatura originale di Agustìn Dìaz Yanes. L'applicazione della teoria dei polisistemi al lavoro del traduttore e del dialogista nel sottotitolaggio e nel doppiaggio., Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Giuseppe Forciniti Contatta »

Composta da 240 pagine.

 

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