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Nadie hablarà de nosotras cuando hayamos muerto, sceneggiatura originale di Agustìn Dìaz Yanes. L'applicazione della teoria dei polisistemi al lavoro del traduttore e del dialogista nel sottotitolaggio e nel doppiaggio.

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15 2.2. La teoria dei polisistemi 2.2.1. Tratti generali Il concetto di teoria polisistemica venne introdotto per la prima volta nel 1978 nel libro Papers in historical poetics 15 di Itamar Even-Zohar, studioso israeliano dell’Università di Tel Aviv, e indicava l’insieme di tutte le forme letterarie di una data cultura. Even-Zohar basava le sue idee sugli studi dei formalisti russi, in particolare su quelle di Jurij Tynjanov, 16 riguardanti i concetti di sistema, di struttura gerarchica dei sistemi, di straniamento e di mutazione ed evoluzione letteraria. Il termine sistema indicava l’insieme di forme letterarie elevate o canonizzate e di quelle basse o non canonizzate nella lingua originale, all’interno di una data cultura. Il sistema è gerarchicamente suddiviso in primario, che occupa una posizione centrale all’interno della cultura data, e secondario, che occupa una posizione periferica. Le opere già canonizzate, proprio perché di primaria importanza, influiscono sul canone delineandone man mano i nuovi parametri, mentre la letteratura non ancora canonizzata è costretta a mantenersi all’interno del canone e ad apparire come stereotipata (concetto di straniamento). Infine, considerando l’aspetto temporale, Tynjanov sostiene che ogni nuova opera letteraria all’interno del sistema debba, necessariamente, attuare una decostruzione e una ricostruzione degli elementi costitutivi per non perdere il proprio carattere letterario. In breve, un’opera che non si rifaccia alla propria tradizione letteraria, secondo Tynjanov, resterà sempre d’importanza marginale (concetto di mutazione ed evoluzione letteraria). 17 L’innovazione introdotta da Even-Zohar riguarda l’inclusione della letteratura tradotta all’interno di quello che lui chiama polisistema, intendendo così significare le dimensioni più ampie rispetto al concetto di sistema di Tynjanov. Ad esempio, i polisistemi di culture più antiche e più ampie, come quella angloamericana, differiscono da quelli di nazioni più piccole o più giovani, come Israele o i Paesi Bassi. I primi, a causa dell’autosufficienza delle loro tradizioni, tendono a relegare la letteratura tradotta ai margini 15 Hrushovski, Even-Zohar, (a cura di). 16 Gentzler su Tynjanov, pp. 123-129. 17 Ibidem.

Anteprima della Tesi di Giuseppe Forciniti

Anteprima della tesi: Nadie hablarà de nosotras cuando hayamos muerto, sceneggiatura originale di Agustìn Dìaz Yanes. L'applicazione della teoria dei polisistemi al lavoro del traduttore e del dialogista nel sottotitolaggio e nel doppiaggio., Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Giuseppe Forciniti Contatta »

Composta da 240 pagine.

 

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