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La gestione dei rischi operativi nelle aziende di credito - Linee evolutive nella prospettiva del ''Nuovo Accordo di Basilea''

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1 Il nuovo “Accordo di Basilea” 1.1 Aspetti generali I fondamentali princìpi relativi all’attività di vigilanza sugli intermediari creditizi sono stai introdotti nei sistemi nazionali in coerenza con le indicazioni elaborate nel quadro del processo di armonizzazione internazionale delle regole di supervisione 4 . Le norme vigenti in Italia e nei più importanti sistemi nazionali sono state concordate nell’ambito del Comitato di Basilea 5 ; l’adozione nei paesi dell’Unione Europea è passata attraverso direttive di 4 Il coordinamento tra le autorità di vigilanza (si veda BANCA CENTRALE EUROPEA, La cooperazione internazionale in materia di vigilanza prudenziale, Bollettino maggio 2002) è legato al processo di apertura dei mercati creditizi internazionali. Tappa fondamentale, in Europa, è stata l’emanazione della Direttiva CEE 646 del 15 dicembre 1989 (si veda BOMPANI ALDO, Libera banca in libera Europa, in A. Bompani, M. Maggio, Complementi di tecnica bancaria, Giappichelli Editore, Torino, 1990). 5 Il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria è un organismo di cooperazione internazionale, istituito nel 1974, composto dai rappresentanti delle banche centrali e delle autorità di vigilanza bancaria di 13 paesi (Belgio, Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Lussemburgo, Olanda, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera). Si riunisce presso la Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS) a Basilea. La Commissione Europea partecipa in qualità di osservatore alle riunioni. Le decisioni non hanno diretto valore giuridico, costituendo sostanzialmente gentlemen agreements). Il Comitato incoraggia la cooperazione con i paesi non appartenenti al G10; oltre 100 paesi hanno aderito alle sue indicazioni in materia di capitale minimo. Il Comitato ha dato fondamentali contributi per la messa a punto dei principi basilari per la cooperazione internazionale in materia di vigilanza bancaria. Coopera anche, nell’ambito del cosiddetto Joint Forum, con gli organismi internazionali che coordinano le autorità che esercitano la vigilanza sull’attività di borsa e sull’attività assicurativa per disciplinare in modo appropriato l’attività dei “conglomerati finanziari”, che comprendono imprese operanti in più di uno di questi settori (in quest’ottica, sono affrontati anche temi relativi al rischio operativo). Si veda: GARRONE FRANCESCO, Il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria e la revisione dell’Accordo sul capitale, in Bancaria, n. 1/2001.
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Informazioni tesi

  Autore: Marco Caringi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Aldo Bompani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 180

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