I musei della scienza e l'ambiente Internet

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22 A questi musei, che si potrebbero chiamare tradizionali, nel secondo dopoguerra si sono affiancati tre nuovi tipi di istituzioni: i centri della scienza (intendendo con ciò quelli aperti al pubblico e non i centri di ricerca) , gli open-air-museums e i children museum o musei per bambini. I primi sono luoghi espositivi più o meno grandi, dove i visitatori compiono esperienze, sono invitati a toccare gli oggetti interattivi costruiti appositamente a questo scopo. Ognuno può così rendersi conto in prima persona, sperimentandoli, dei principi base della scienza, generalmente fisici, chimici e percettivi. Questi istituti coniugano insieme l'aspetto educativo e quello ludico, secondo l’insegnamento di Montessori e Dewey. In questi centri si respira un'atmosfera particolare, ben messa in luce da alcuni "motti": quello dello Science Centre and Planetarium di Wollongong " I hear, I forgot; I see, I remember; I do, I understand" e quello del Miami Science Museum " We make science fun". Le principali somiglianze e differenze tra i musei tradizionali e i centri interattivi sono messe in luce dalla Tabella 1. Il primo di questi centri ha aperto i battenti nel 1969, ed è l’Exploratorium di San Francisco, sogno realizzato del fisico Frank Oppenhimer. Prendendo questo come modello, sono sorti molti altri istituti di questo tipo in tutto il mondo, anche se c’è una presenza maggiore nei paesi anglosassoni. 23 C’è da dire però che l’Exploratorium non ha inventato gli exhibits interattivi, che erano già presenti al Palais de la Decouverte e al museo della Scienza e dell’Industria di Chicago. Due associazioni promuovono la collaborazione e lo scambio di informazioni ed esperienze tra questi centri, che ormai al mondo sono più di 400: ECSITE (Europian Collaboration for Science, Industry and Tecnology) 24 a livello europeo e ASTC (Association of Science-Tecnology Centres) 25 a livello mondiale. 23 L’Exploratorium fin dall’inizio ha avuto come principio quello della diffondere questo nuovo approccio educativo verso la scienza ed ha pubblicato diversi “Cookbook”. Libri dove i vari exhibits sono illustrati in modo da poter essere rifatti da altri centri. Informazioni ulteriori riguardo la storia dell’Exploratorium e del suo patrocinare centri simili sono reperibili al sito: http://exploratorium.net e nel saggio: G,Hein, The Exploratorium: the museum as laboratory, Smithsonian Institute Press, Washington, 1990. 24 Maggiori informazioni sono reperibili al sito: http://www.belspo.be/ecsite/ecsite.html . 25 Maggiori informazioni sono reperibili al sito: http://www.astc.org/astchome.html , dove la ASTC dichiara di avere 400 associati, tra i quali anche alcuni musei della scienza con un padiglione di exhibits interattivi.

Anteprima della Tesi di Sonia Angelino

Anteprima della tesi: I musei della scienza e l'ambiente Internet, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Sonia Angelino Contatta »

Composta da 149 pagine.

 

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