Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'agricoltura geneticamente modificata dall'erosione della biodiversità ai problemi di una biopolitica globale

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

genetico di un organismo a quello di un altro essere, e che formano l’ambito di una scienza nata vent’anni fa: l’ingegneria genetica, interdisciplinare perché fonde competenze di genetica e di biologia molecolare. Come nel caso delle biotecnologie tradizionali, anche di questa rivoluzione gli enzimi sono la componente chiave. E’ solo, infatti, quando, nel 1968, Werner Arber, Hamilton Smith e Daniel Nathans, della John Hopkins Medical School, scoprono i cosiddetti enzimi di restrizione che si può davvero iniziare a parlare di organismi geneticamente modificati 11 . Abbiamo già visto l’importanza degli enzimi per la vita cellulare e nella biotecnologia, ora: cosa sono gli enzimi di restrizione? Sono proteine presenti nei batteri, che le usano come armi difensive per fare a pezzi il DNA dei virus invasori. Ogni enzima di restrizione taglia il DNA in corrispondenza di una sequenza specifica 12 . Il DNA è la molecola di cui sono fatti i geni che codificano le proteine prodotte da un organismo 13 . Si può dire che le lettere di tale codice sono le quattro basi azotate: adenina, guanina, timina, e 11 ALDRIGE S., op. cit. pg.124-125. Si veda anche BUSSOLATI M.- MORANDI S., op.cit. pg. 51- 52 12 ALDRIGE S., op. cit. pg.125 13 “ L’ ipotesi che a ogni gene corrisponda una proteina è stata liquidata da tempo. Solo una parte di Dna codifica per proteine specifiche. Le informazioni contenute nei geni non vengono completamente trascritte. Alcuni geni saltano da una parte all’altra del genoma, altri rimangono silenti e poi si risvegliano secondo meccanismi ancora ignoti, altri ancora codificano per una grande varietà di proteine, e poi ci sono quelli che fungono da regolatori dell’attività di altri geni. Inoltre, è sempre più evidente che le interazioni tra parti del genoma e stimoli ambientali ( sia che per ambiente si intenda la cellula o l’organismo in cui vive, sia il mondo esterno) sono variabili sottili, al di là delle investigazioni attuali, e forse future. Con la mappatura del genoma umano si è scoperto non solo l’esiguo numero dei nostri geni, ma qnche che il genoma corrisponde poco a quel “manuale per le istruzioni di ognuno di noi” che è stato propagandato. Semmai è qualcosa di fluido, “un universo non lineare” dal comportamento difficile da prevedere.” MORANDI S., direttore scientifico del Consiglio dei diritti genetici, in CANGEMI S., Genetica:la grande illusione?, intervista per marieclaire, num.11 di novembre 2002, pg.271-278

Anteprima della Tesi di Serena Taurino

Anteprima della tesi: L'agricoltura geneticamente modificata dall'erosione della biodiversità ai problemi di una biopolitica globale, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Serena Taurino Contatta »

Composta da 198 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2305 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.