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L'agricoltura geneticamente modificata dall'erosione della biodiversità ai problemi di una biopolitica globale

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citosina, indicate rispettivamente con le lettere A; G; T; C. Esse si uniscono in sequenze, dette codoni, formate da tre nucleotidi (unità funzionali del DNA, composte da un gruppo fosforico, uno zucchero e una base azotata), che codificano la formazione degli amminoacidi. Ad ogni tripletta di basi corrisponde uno dei venti amminoacidi. Si può dire che le triplette sono le parole del codice genetico. Sequenze di codoni formano i geni e sequenze di geni formano i cromosomi 14 . Ora, come fanno gli enzimi di restrizione a tagliare in punti precisi questa lunghissima catena di informazioni? Si identifica, per prima cosa un gruppo, cioè un gene. Dopodiché è sufficiente conoscere la base iniziale della sequenza e quella che forma la coda per poter staccare il gene. I nomi degli enzimi di restrizione sono tratti dai batteri d’origine; per esempio EcoRI viene dal batterio Escherichia coli. Il primo esperimento che segna la nascita degli organismi geneticamente modificati risale al 1973. Stanley Cohen dell’università di Stanford (Usa) e Herbert Boyer dell’università della California a San Francisco (Usa) riescono a inserire il gene di un organismo nel patrimonio genetico di un altro 15 . La tecnica viene chiamata Dna ricombinante 16 . Per capire meglio il processo si rimanda tuttavia al prossimo paragrafo, nel quale si cercherà anche di spiegare cosa è un organismo geneticamente modificato per poi 14 ALDRIGE S., op.cit. pg.9-22 15 BUSSOLATI M. - MORANDI S.,op. cit. pg. 52. Si veda anche ALDRIGE S., op.cit. pg 124 16 BUSSOLATI M. – MORANDI S., op. cit., pg. 52

Anteprima della Tesi di Serena Taurino

Anteprima della tesi: L'agricoltura geneticamente modificata dall'erosione della biodiversità ai problemi di una biopolitica globale, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Serena Taurino Contatta »

Composta da 198 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.