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Valutazione di personalità e temperamento nei disturbi del comportamento alimentare

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6 beni terreni. L'ascetismo cristiano trae le sue origini dalle teorie di Platone, secondo cui l'anima era prigioniera del corpo aspirando al ricongiungimento con il divino; soltanto con l'emancipazione dal mondo dei sensi lo spirito poteva liberarsi e realizzare il suo potenziale divino attraverso la privazione dal cibo e da altre necessità terrene. (Platone, "Fedro") Se molte donne dal decimo secolo in avanti acquistarono notorietà per i loro lunghi digiuni di stampo mistico, il digiuno ascetico trova negli uomini la massima espressione nella "vicenda" dei Padri del deserto, dei monaci anacoreti che in seguito alla "mondanità" della chiesa, decisero di ritirarsi nei deserti dell'Egitto e della Palestina, per dedicarsi totalmente al Signore (si narra che trascorressero anni nelle situazioni più impervie in enormi restrizioni di cibo e acqua). Alcuni studiosi odierni dei disturbi alimentari come Walter Vandereycken e Ron Van Deth sono propensi a interpretare molti dei casi di "sante ascetiche" o di "padri del deserto" come antesignani delle moderne forme di anoressia restrittiva. Il digiuno come forma di penitenza per dei peccati commessi è una pratica molto antica: nei Salmi Babilonesi, nell'Antico e nel Nuovo Testamento troviamo pubblici digiuni per placare la collera divina in concomitanza con catastrofi o guerre. Il cibo soprattutto nel cristianesimo è poi spesso associato al peccato e l'ingordigia di cibo alla tentazione del demonio. Ancora oggi allo scoccare del nono mese del calendario islamico l'intera massa di fedeli si attiene per un mese ad un rigido periodo di astinenze alimentari e sessuali dall'alba fino al tramonto. Nel complesso e variegato quadro del digiuno ascetico si possono riconoscere alcuni tratti comuni, che ripropongono all'attenzione il valore che alcuni elementi dell'atto della nutrizione hanno assunto nelle culture umane: 1) La natura destabilizzatrice e sovvertitrice del digiuno in ogni comunità umana. 2) La funzione di espiazione dei peccati espletata dal digiuno. 3) Il divieto di cibarsi di particolari tipi di alimenti, come alcune carni animali, presente presso molti popoli. Nei secoli del Medioevo e del Rinascimento, se da una parte ci arrivano documenti di asceti digiunatori e "fanciulle miracolose", dall'altra abbiamo molte descrizioni di come

Anteprima della Tesi di Laura Duranti

Anteprima della tesi: Valutazione di personalità e temperamento nei disturbi del comportamento alimentare, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Laura Duranti Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

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