Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Rapporto di lavoro e lesione della dignità umana

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Capitolo I 9 identificare lavoro e persona, a porre il lavoro come principio di individuazione della persona. 1 Il diritto al lavoro non si rivolge tanto o soltanto ad assicurare i mezzi di sussistenza , quanto a tutelare l’esigenza della libertà e dignità umana, consentendo il pieno sviluppo della persona umana e delle sue capacità. Un terzo significato di lavoro, che identifica questo con una attività personale, autonoma o dipendente che sia, è fatto proprio,invece, da quelle norme costituzionali che più specificamente tutelano il lavoro e la persona del lavoratore e che sono inserite nel titolo III, intitolato ai rapporti economici. Nell’ art. 35 è sancito il dovere della Repubblica di tutelare il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni: si tratta di una norma programmatica destinata a trovare attuazione in norme di legge specifiche dei singoli rapporti di lavoro oltre che nelle disposizioni dello Statuto dei lavoratori e nel cod. civ.(artt. 2060e 2087). Secondo la Corte Costituzionale 2 , l’art. 35 costituisce il criterio generale ispiratore di tutto il titolo III: ne sono una specificazione il comma II, posto a tutela della formazione ed elevazione professionale dei lavoratori e l’ultimo comma dello stesso articolo, nella parte in cui si riconosce alla Repubblica il compito di tutelare il lavoro italiano all’estero. Forme dirette di tutela del lavoro si rinvengono anche nell’ art. 36, che afferma il principio per cui la retribuzione deve essere commisurata alla qualità e quantità di lavoro svolto e deve in ogni caso consentire un’esistenza libera e dignitosa: si tratta di una norma alla quale la giurisprudenza ha attribuito efficacia immediatamente precettiva, 1 Mortati C., “Il diritto al lavoro secondo la Costituzione della Repubblica”, in “Disoccupazione in Italia”, vol.IV, t.1, pagg.80 e ss.; 2 Cfr.C.Cost.9 marzo 1967, n.22, in Giur. Cost., 1967, 164; C.Cost. 14 luglio 1971, n.174, in Sent. Ord., 1971, I, 610.

Anteprima della Tesi di Valeria Mirco

Anteprima della tesi: Rapporto di lavoro e lesione della dignità umana, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Valeria Mirco Contatta »

Composta da 172 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 12928 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 23 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.