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Percorsi ipertestuali in ''The Waste Land'': la ''forma spaziale'' nella poesia

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evidenziati, dell’uso delle immagini e dei suoni, del tipo di rapporto che si instaura con il lettore e del ruolo di lettore-autore svolto dal creatore di questo sito, sono stati illustrati, a titolo esemplificativo, alcuni possibili percorsi di lettura di questa visione del poema- capolavoro di T.S. Eliot. Si è tentato, inoltre, di illustrare come alcuni percorsi di „attraversamento“ del poema suggeriti dai links dell’ipertesto preso in esame mostrino interessanti punti di „convergenza“ con le tesi suggerite da alcuni dei più noti saggi critici. Si pensi, ad esempio, a come il doppio registro del poemetto, di cui parla Serpieri, emerge con chiarezza, grazie ai colegamenti suggeriti dall’autore dell’ipertesto, che oscillano continuamente tra aulico e prosaico e attraverso ad esempio link con il „Book of Common Prayers“, testo canonico del rito anglicano, e il collegamento con il sito di un corso on-line per la lettura dei tarocchi. L’analisi dell’ipertesto è infine correlata da una serie di immagini che riproducono le schermate inerenti alle pagine web analizzate nel corso di questo capitolo così come sono visualizzabili sullo schermo del computer.

Anteprima della Tesi di Giuseppina Fotia

Anteprima della tesi: Percorsi ipertestuali in ''The Waste Land'': la ''forma spaziale'' nella poesia, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Giuseppina Fotia Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.