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Modelli matematici per la pesca industriale

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do un settore di lavorazione del pesce, intermediario tra i due. Viene postaparticolare attenzione ai rapporti che si vengono a creare tra i vari poterieconomici in gioco, nelle possibili situazioni ed in particolar modo viene stu-diato quello che accade se in uno dei due settori si viene a creare un regimedi monopolio. Si dimostra che, se il settore della lavorazione è perfettamentecompetitivo, l'esistenza di questo settore può essere ignorata dal punto divista del modello. Analogamente, il caso di una industria, proprietaria unicadella risorsa, in cui raccolta e lavorazione siano settori cooperativi, può esseretrattato come quello dell'operatore unico. Il modello acquista caratteristichenuove solo quando i due settori sono indipendenti tra loro e non sono entram-bi competitivi: per esempio, se il settore della lavorazione è controllato da ununico operatore e se la raccolta rimane competitiva, si ottiene che l'operatoreunico tende ad usare il proprio potere economico per portare la raccolta aduna sottoproduzione, aumentando così il proprio guadagno.Nella quinta sezione è stata modellizzata la cosiddetta scompensazione nellacurva di crescita. Questo fenomeno si riscontra quando la funzione G(X)=Xè decrescente, dove G(X) rappresenta la funzione di crescita: un caso tipico èquello di una specie attaccata sistematicamente da un predatore. Per esem-pio, i branchi di giovani salmoni subiscono forti perdite durante la discesa delume, e quindi un numero minore di pesci raggiunge il mare aperto, rispettoal numero originale dei nati in acqua dolce.Grazie al modello si mostra che, come è naturale, le popolazioni in cui si ri-scontra questo fenomeno sono più esposte al rischio estinzione. Addirittura,in particolari condizioni, la specie si estingue anche se la pesca cessa primadi ridurre il branco a zero; esiste cioè un livello minimo di sussistenza sottoil quale la specie si estingue automaticamente.Aggiungendo al modello le componenti economiche si stabilisce sotto qualiipotesi sia conveniente estinguere la specie nell'ottica di massimizzare ilguadagno.Nell'ultima parte del secondo capitolo si discutono versioni del modello atempi discreti che, oltre ad essere più realistiche, permettono di introdurreconsiderazioni di tipo economico, come ad esempio la regolamentazione delmercato tramite le quote di raccolta.La scelta tra modello a tempi continui e modello a tempi discreti è dovutaalla particolare natura del fenomeno in analisi. Nel caso della popolazionedei pesci, è spesso usato un modello misto, questo perché alcuni fenomeni,come le nascite, si vericano in momenti ben precisi, mentre altri, come lemorti, avvengono in maniera continua.Si analizzano anche modelli di struttura per età, in cui si tiene conto dellevarie età dei pesci nelle popolazioni sfruttate. Viene enunciato il modellodi Leslie, senza però arontarne uno studio approfondito, che richiederebbe iii

Anteprima della Tesi di Pietro Bonfigli

Anteprima della tesi: Modelli matematici per la pesca industriale, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Pietro Bonfigli Contatta »

Composta da 97 pagine.

 

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