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L'altra Venezia: il Parco di San Giuliano e il rinnovo territoriale

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5 piano le necessità del delicato equilibrio lagunare portandolo ad un passo dalla rottura. Questa obliterazione del paesaggio quale immagine di una precisa identità, dei suoi valori ambientali e culturali è l’effetto di un mutato rapporto tra uomo e territorio, di mutate istanze dell’uomo, quelle di produrre per consumare: “Due modi di produzione si sono scontrati e la civiltà di ieri, che inseguiva come risultato finale produrre la bellezza ed un certo ordine misurabile nel paesaggio, è stata scardinata da quella di oggi 1 .” Dalla fine degli Anni Ottanta, però, fortunatamente questa tendenza sembra essersi invertita ed un rinnovato interesse per il paesaggio, per i dati storici ed ambientali del territorio lagunare sembra essere nato tra i cittadini della Terraferma. Due diverse necessità concorrono a destare questa nuova coscienza critica nei confronti del proprio intorno: in primo luogo cresce la volontà di identificarsi in simboli che uniscano più generazioni, che costruiscano un’immagine della città in cui gli stessi abitanti si possano riconoscere. E’ una ricerca di radici comuni in un’area sottoposta in pochi anni a processi di sviluppo accelerati dove per tanto tempo le persone si sono sentite sole, isolate, prive di rapporti spaziali e sociali, in un contesto spersonalizzante. Il bisogno di trovare delle basi comuni da condividere affiora negli animi dei residenti quando ci troviamo ormai di fronte alla terza generazione: giovani nati e cresciuti a Mestre e che a Mestre sentono di appartenere. Ecco quindi che tra gli abitanti mestrini sorge una forte domanda di storia presente della città, domanda che stimola una serie di pubblicazioni, di ricerche, di proposte di miglioramenti. In secondo luogo l’attenzione verso il territorio e verso una sua più completa fruibilità nasce dal desiderio, comune a questa nostra epoca, di poter godere di una maggior qualità della vita, di poter spendere il proprio tempo libero a contatto con la natura, in una situazione rilassante e con attività che non siano soltanto di mero svago ma anche e soprattutto motivate da un interesse per il patrimonio naturale e culturale del territorio e rispettose dell’integrità dell’ambiente. La popolazione mestrina sente dunque la necessità di rivolgersi al 1 E. Turri, La megalopoli padana, Venezia, Marsilio, 2000, p. 211.

Anteprima della Tesi di Simona Bertone

Anteprima della tesi: L'altra Venezia: il Parco di San Giuliano e il rinnovo territoriale, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Simona Bertone Contatta »

Composta da 262 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.