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L'altra Venezia: il Parco di San Giuliano e il rinnovo territoriale

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6 proprio fronte lagunare: subisce il fascino dell’acqua e scopre il piacere del naviglio tradizionale con propulsione a remi o con le vele. Questo ritorno all’elemento acquatico è stato decisamente incoraggiato dai soci delle associazioni nautiche e remiere che per primi, già agli inizi degli Anni Ottanta, quando ancora la Punta San Giuliano altro non era che una discarica di rifiuti, si sono battuti per rivitalizzare e riqualificare questo spicchio di territorio opponendosi alla predominante cultura della motonautica ed alla violenza inflitta al territorio. L’Amministrazione Comunale ha saputo ascoltare la voce e le esigenze della popolazione trovando la risposta a tali pressioni nel Parco di San Giuliano (un’area di 700 ettari compresa tra Marghera, Mestre e Campalto): un progetto che ha preso avvio nel 1989 quando il Comune ha indetto un concorso internazionale con l’intento di trovare soluzione ai molti problemi vissuti dalla città e dalla laguna. E’ questa un’iniziativa davvero importante per il futuro dell’intera città di Venezia perché segna un nuovo modo di operare sul territorio: si dà infatti inizio ad una politica di conservazione e salvaguardia dell’habitat lagunare per invertire il processo di degrado del patrimonio naturale e culturale di tale spazio. Dopo un secolo di soprusi è il tentativo di dare forma concreta ad uno sviluppo sostenibile che vede nei beni culturali- intesi come beni ambientali, antropici e paesaggistici- delle risorse che possono e devono partecipare da elementi determinanti alla futura riuscita del territorio. La creazione del Parco indica la concretizzazione dell’idea che una buona qualità della vita sia inscindibile da una buona qualità dell’ambiente. Dunque, le esigenze della popolazione unite alla realizzazione del Parco, resa possibile dal Comune, sottolineano una mutata sensibilità nei confronti della natura e sono espressione di un nuovo modo di vivere e pensare il territorio ed in particolare quest’area che dopo essere stata dimenticata per lunghi anni oggi rivendica una posizione di primo piano all’interno del sistema cittadino. La grande forza del progetto sta anche nell’aver coinvolto sia in sede di pianificazione sia nella gestione vera e propria del futuro Parco diverse componenti: c’è stato infatti un apporto progettuale multidisciplinare che ha visto l’intervento di architetti, urbanisti, botanici ma anche la collaborazione diretta dei cittadini, delle società remiere e dei gruppi ambientalisti. Ciò significa che si è

Anteprima della Tesi di Simona Bertone

Anteprima della tesi: L'altra Venezia: il Parco di San Giuliano e il rinnovo territoriale, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Simona Bertone Contatta »

Composta da 262 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.