Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Economia, etica e finanza - Riflessioni su una conciliazione all'alba del III millennio

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

10 proprio interesse personale ad esclusione di qualsiasi altra cosa. Naturalmente può non essere per niente assurdo affermare che la massimizzazione dell’interesse personale non è irrazionale, ma sembra straordinario sostenere che tutto ciò che non sia massimizzazione dell’interesse personale debba essere una forza irrazionale. “Cercare di fare del proprio meglio per raggiungere ciò che si vorrebbe raggiungere può far parte della razionalità, e questo può includere il perseguimento di obiettivi non dettati dall’interesse personale ai quali diamo valore e desideriamo giungere. Vedere qualsiasi allontanamento dalla massimizzazione dell’interesse personale quale prova di irrazionalità significa negare all’etica un ruolo nell’effettiva presa di decisioni”. 12 Che l’egoismo sia largamente diffuso e possa essere un movente primario delle azioni umane è difficilmente negabile, ma che la razionalità si esaurisca esclusivamente nel suo perseguimento è un’ipotesi molto meno sostenibile. Comunque, anche volendo tralasciare per un attimo il discorso della razionalità e mettendo in luce il fondamento dell’utilitarismo, è ipotizzabile asserire che l’“uomo economico” che persegue i propri interessi sia la migliore approssimazione possibile al comportamento degli esseri umani, almeno in campo economico? Questa ipotesi non manca certo di autorevoli sostenitori; George Stigler (1981) nelle sue Tanner Lectures, ne ha proposto un’articolata difesa sentenziando che “viviamo in un mondo di persone ragionevolmente ben informate che agiscono in modo intelligente nel perseguimento del proprio interesse personale” 13 . Anche Stigler, però, all’evidenza, incorre in un errore metodologico quando, pur asserendo che “…in situazioni di conflitto fra interesse personale e valori etici…il più delle volte la teoria dell’interesse personale vincerà” 14 , ammette che “l’ipotesi di massimizzazione dell’utilità è difficile da verificare…per il fatto che non esiste un corpus accettato di credenze etiche la cui coerenza con l’ipotesi possa essere sottoposta a verifica” 15 . Se, infatti, fosse così patente l’ipotesi della massimizzazione dell’utilità, non sarebbe necessario effettuarne una verifica dei risultati, ricorrendo all’ipotesi contraria e cercando invano delle cause supposte non razionali. 12 ibidem, p.23 13 Economics or ethics? , in S. McMurrin (a cura di), Tanner Lectures of Human Values, vol. II, Cambridge University Press, Cambridge 1981 [tr. It. L’economista e l’intellettuale, Sansoni, Firenze 1967], p.190 14 ibidem, p.176 15 ibidem, p.190

Anteprima della Tesi di Lorenzo Pedron

Anteprima della tesi: Economia, etica e finanza - Riflessioni su una conciliazione all'alba del III millennio, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Lorenzo Pedron Contatta »

Composta da 167 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10542 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 22 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.