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La giustizia locale

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Nel primo capitolo vedremo come gli utilitaristi rispondono a questa obiezione degli egualitari legando la massimizzazione dell’utilità collettiva all’eguaglianza di risorse attraverso la teoria dell’utilità marginale decrescente. «La mia utilità “marginale” è quella quantità di utilità che viene aggiunta al mio totale di utilità quando acquisisco un’unità di risorse in più. E’ noto che la grandezza di questo guadagno decresce con l’aumentare di consumo delle risorse». 4 L’Uguaglianza liberale “Salve. Lavoro per il ministero dell’Eguaglianza. Ti senti, per caso, insolitamente felice oggi?” Così G. A. Cohen esprime il suo sconcerto di fronte all’idea che lo stato possa legittimamente cercare di egualizzare il benessere delle persone. Se è vero che tutte le teorie, compresi l’utilitarismo e il liberismo, possono essere considerate favorevoli all’eguaglianza di “qualche cosa” al livello delle prescrizioni politiche, cioè tutte condividono l’idea dell’eguaglianza fondamentale tra gli esseri umani, allora «condividono l’idea di egualizzare una qualche dimensione della vita umana». 5 Il problema può essere sintetizzato da questa domanda di Amartya Sen: “eguaglianza di che cosa”? Il dibattito all’interno della corrente egualitaria si articola proprio intorno a questa domanda. Per Rawls la risposta è nell’eguaglianza dei “beni primari” (ad esempio la libertà e il reddito), cioè di quei beni che sono mezzi per altri scopi. Secondo A. Sen ciò che una società dovrebbe egualizzare sono le “capacità fondamentali”, cioè la capacità delle persone di fare determinate cose fondamentali, come quella di circolare, di soddisfare la richiesta di nutrizione o di vestiario, la possibilità di partecipare alla vita sociale. «La nozione di urgenza connessa a quest’impostazione non è pienamente catturata né dall’utilità né dai beni primari né da qualche combinazione dei due. […] L’attenzione per le capacità fondamentali può essere interpretata come un’estensione dell’interesse di Rawls per i beni primari, con l’avvertenza di spostare l’attenzione dai beni a ciò che i beni fanno agli esseri umani». 6
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La giustizia locale

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Informazioni tesi

  Autore: Elisabetta Triola
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Filosofia
  Relatore: Stefano Petrucciani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 175

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Parole chiave

diritto di cittadinanza
giustizia
immigrazione
trapianti di organi
filosofia politica
teorie della giustizia
assistenza sanitaria
teorie normative del diritto

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