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Il concetto di guerra in Graziano e Tommaso d'Aquino

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“Il cavallo è pronto per il dì della battaglia, ma la vittoria appartiene all’Eterno” 12 ), pone la fine alle guerre (“Egli fa cessare le guerre fino all’estremità della guerra; rompe gli archi e spezza le lance, arde i carri nel fuoco” 13 ); è la “forza di quelli che respingono il nemico alle porte” 14 . Tuttavia la presenza di Dio si può manifestare anche nella sua collera contro il popolo infedele che capitola di fronte al nemico, divenuto quindi strumento privilegiato dell’ira divina. Dio, nella sua onnipotenza e severità, ha colpito persino il suo popolo e ha “abbandonato Giacobbe al saccheggio e Israele in balia dei predoni” 15 perché il popolo ha peccato uscendo dalle vie del Signore: “Perciò egli ha riversato su Israele l’ardore della sua ira e la violenza della guerra” 16 . Una particolare attenzione richiede la profezia contenuta in Zaccaria 9,9-10, in cui viene annunciato l’avvento di un Messia, poi identificato da Matteo in Gesù 17 : egli sarà “giusto e vittorioso, umile, in groppa a un asino, sopra un 12 equus paratur ad diem belli Dominus autem salutem tribuet (Proverbi 21,31) 13 auferens bella usque ad finem terrae arcum conteret et confringet arma et scuta conburet in igne (Salmi 45,9) 14 in die illa erit Dominus exercituum corona gloriae et sertum exultationis residuo populi sui et spiritus iudicii sedenti super iudicium et fortitudo revertentibus de bello ad portam (Isaia 28,5-6) 15 quis dedit in direptionem Iacob et Israhel vastantibus nonne Dominus ipse cui peccavimus et noluerunt in viis eius ambulare et non audierunt legem eius (Isaia 42,24) 16 et effudit super eum indignationem furoris sui et forte bellum et conbusit eum in circuitu et non cognovit et succendit eum et non intellexit (Isaia 42,25) 17 et cum adpropinquassent Hierosolymis et venissent Bethfage ad montem Oliveti tunc Iesus misit duos discipulos dicens eis ite in castellum quod contra vos est et statim invenietis asinam alligatam et pullum cum ea solvite et adducite mihi et si quis vobis aliquid dixerit dicite quia Dominus his opus habet et confestim dimittet eos Hoc autem factum est ut impleretur quod dictum est per prophetam dicentem dicite filiae Sion ecce rex tuus venit tibi mansuetus et sedens super asinam et pullum filium subiugalis (Matteo 21,1-5) Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero a Betfage, presso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, dicendo loro: “Andate nella borgata che è di fronte a voi; troverete un' asina legata, e un puledro con essa; scioglieteli e conduceteli da me. Se qualcuno vi dice qualcosa, direte che il Signore ne ha bisogno, e subito li manderà”. Questo avvenne affinché si adempisse la parola del profeta: “Dite alla figlia di Sion: Ecco il tuo re viene a te, mansueto e montato sopra un' asina, e un asinello, puledro d' asina”.

Anteprima della Tesi di Elisa Zanoli

Anteprima della tesi: Il concetto di guerra in Graziano e Tommaso d'Aquino, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elisa Zanoli Contatta »

Composta da 210 pagine.

 

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