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Il concetto di guerra in Graziano e Tommaso d'Aquino

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ricordato da Crépon 8 , “consisteva nel lanciare l’interdetto su alcuni nemici e fare voto di distruggerli completamente in caso di vittoria”. Esso può essere spiegato richiamandosi a quanto detto poco sopra: essendo Dio direttamente partecipe alle battaglie ha diritto a una parte di bottino, quella che appunto i suoi guerrieri hanno fatto voto di distruggere. Il “libro delle guerre di Jahvè” 9 , probabilmente un’antica raccolta di canti popolari epici giudei, è un’ulteriore conferma di come le guerre, per gli ebrei dell’AT, fossero combattute con l’aiuto di Dio, contro i suoi nemici e da eroi ispirati dal suo spirito. Non a caso incontriamo proprio nell’ Antico Testamento i modelli dell’eroe che conduce un guerra religiosa nel nome di Dio: Giosuè, la cui conquista del paese di Canaan fu opera divina e non umana, e il cui segreto delle vittorie era la divina assistenza, palese a tutti, Gedeone, le cui imprese sono narrate nel libro dei Giudici, Davide, Giuda Maccabeo, il primo organizzatore dei una rivolta nazionale e di una lotta contro i gentili, che rappresentano la cultura ellenistica in generale, contro cui il popolo ebraico si confrontò alla metà del II secolo a.C. Il cenno alle battaglie divine condotte per mezzo di Giosuè introduce a un altro aspetto importante del ruolo divino nelle operazioni belliche: talvolta infatti l’eroe è solo un tramite del volere di Dio, che dirige la mano dell’uomo al combattimento e alla vittoria (“Tu mi hai cinto di forza per la guerra; tu hai fatto piegare sotto di me i miei avversari” 10 ; “Benedetto sia l’eterno, la mia rocca, che ammaestra le mie mani alla pugna e le mie dita alla battaglia” 11 ; 8 ibid., p. 29 9 unde dicitur in libro bellorum Domini… (Numeri 21, 14) 10 persequar inimicos meos et conprehendam illos et non convertar donec deficiant confringam illos nec potuerunt stare cadent subtus pedes meos et praecinxisti me virtute ad bellum subplanasti insurgentes in me subdutus me et inimicos meos dedisti mihi dorsum et odientes me disperdisti (Salmi 17, 38-41) 11 Benedictus Dominus fortis meus qui docet manus meas ad proelium digitos meos ad bellum (Salmi 143,1)

Anteprima della Tesi di Elisa Zanoli

Anteprima della tesi: Il concetto di guerra in Graziano e Tommaso d'Aquino, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elisa Zanoli Contatta »

Composta da 210 pagine.

 

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