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I disastri ambientali sui media: il caso delle petroliere (1976-2001)

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9 Gli ultimi anni Settanta sono protagonisti di due casi destinati a risvegliare l’opinione pubblica mondiale in materia ambientale. Nel luglio 1976 si verifica un incidente presso lo stabilimento di intermedi chimici Icmesa di Seveso e dall’impianto della multinazionale Givaudan fuoriesce una nube tossica di triclorofenoli e diossine. Nel marzo 1979 presso la centrale nucleare di Three Mile Island in Pennsylvania si verifica un’ingente fuoriuscita di sostanze radioattive con conseguente evacuazione dell’intera area di Harrisburg.. Allo stesso periodo si possono far risalire le prime polarizzazioni in merito all’energia nucleare: nel 1978 in Austria un referendum popolare sancisce la scelta anti-nuclearista, mentre nel 1979 in Svizzera viene approvato un progetto di legge favorevole all’uso de ”l’energia dell’atomo”. L’acceso dibattito sull’ecologia, che si instaura nei paesi occidentali alla fine degli anni Settanta, sembra essere il presupposto per il successo dei partiti “verdi” all’interno delle realtà politiche nazionali; il primo Stato che premierà un partito verde è la Germania: nel 1983 una rappresentanza del partito ecologista dei Grunen fa il suo ingresso trionfale nel Bundestag. Questa tendenza, inaugurata dall’elettorato tedesco, sembra essere il prodromo di una “inflorescenza verde” anche all’interno di una entità sovranazionale quale la Comunità Europea, che nel 1984 vedrà l’affermazione delle liste verdi in occasione del rinnovo del Parlamento Europeo; questa rappresentanza internazionale sarà riconfermata con la presenza di ben trentaquattro parlamentari ecologisti durante le elezioni del 1989. La metà degli anni Ottanta potrebbe definirsi il punto di svolta del dibattito sui limiti dello sviluppo: nel 1984 un gravissimo incidente presso la Union Carbide di Bhopal, nel 1986 l’esplosione di un reattore della centrale nucleare di Chernobyl e il disastro ecologico determinato da un incendio ai depositi del gruppo chimico Sandoz in Svizzera. Nel giro di soli tre anni, l’opinione pubblica mondiale ha visto spazzar via duemilacinquecento civili indiani, assistito all’omicidio biologico del fiume Reno, atteso con terrore l’avanzata spettrale e inarrestabile della nube radioattiva. A questi eventi seguiranno il vertice internazionale di Rio de Janeiro nel 1992, l’introduzione nei trattati di Maastricht del principio del “chi inquina paga” nello stesso anno, il conferimento del premio Nobel a Crutzen, Molina e Rowland 4 4 Equipe di scienziati che ha scoperto le reazioni chimiche che portano alla formazione e alla distruzione dell’ozono.
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I disastri ambientali sui media: il caso delle petroliere (1976-2001)

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Informazioni tesi

  Autore: Stefano Origlia
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2001-02
  Università: Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM)
  Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Angelo Agostini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 104

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Parole chiave

ambiente
giornalismo
inquinamento
quotidiani
stampa
disastri ambientali
petroliere
petroliera erika

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