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La chiusura delle indagini preliminari

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11 Bisogna chiarire che il processo può configurarsi come accusatorio quando è retto dai principi della “oralità”, secondo il quale il giudice si pronuncia in base a prove acquisite al suo cospetto, dell’ “immediatezza”, per l’identità del giudice super partes che assume la prova e che decide, del “contraddittorio”, potendo le parti interloquire in condizione di assoluta parità, ed, infine, dell’ “imparzialità”, non essendo il giudice del dibattimento pregiudicato o limitato dall’attività espletata in precedenza da altri organi 5 ; il tutto, dunque, in una situazione di parità, di mezzi e facoltà, tra l’accusa, che promuove l’azione penale nella fase preprocessuale, e la difesa, che opera producendo prove a discarico dell’imputato. In verità la primitiva formulazione del codice già prevedeva una serie di atti destinati a non esaurire la loro funzione all’interno delle indagini preliminari (es. verbali di ispezioni, sequestri, intercettazioni di conversazioni), e forti modifiche sono giunte in seguito al d.l. 306/1992, conv. in l. 356/1992, in particolare con riferimento alle sommarie informazioni rese da testimoni nei procedimenti per fatti di criminalità organizzata, e ad interventi della Corte Costituzionale, che ha, ad esempio, dato la possibilità di introdurre nel dibattimento le testimonianze rese agli ufficiali o agenti di p.g. tramite la deposizione de auditu di tali funzionari 6 , nonché le dichiarazioni rese nelle 5 In tal senso, Amodio, “Il dibattimento nel nuovo rito accusatorio”, in GP 1989, III, p.580 6 Corte Cost., sent. 31/1/1992, n. 24, in GiC, 1992, p.124. L’art.195 4°co. vietava infatti queste deposizioni; la ratio di tale norma, secondo Voena, “Investigazioni ed indagine preliminare”, in DP, VII, Torino 1993, p.267, non era quella di sottrarre l’appartenente alla p.g. all’imbarazzo della testimonianza, ma impedire che, per tale via, penetrasse nel materiale per il giudizio ciò che l’organo pubblico avesse acquisito nel corso della sua attività investigativa. Di conseguenza, si era inteso impedire un facile aggiramento dei divieti posti alla lettura della documentazione delle indagini preliminari, ma la disposizione è parsa irragionevole alla Corte perché sarebbe insostenibile ritenere gli ufficiali ed agenti meno affidabili del teste comune, “in insanabile contraddizione con il ruolo e la funzione che la legge attribuisce alla p.g.”. La Corte ha però

Anteprima della Tesi di Domenico Gargano

Anteprima della tesi: La chiusura delle indagini preliminari, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Domenico Gargano Contatta »

Composta da 339 pagine.

 

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