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La formazione dell'ostetrica tra passato e presente. Dall'empirismo alla strutturazione di un curriculum - Il caso di Firenze

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La storia dell’ostetricia seicentesca vanta inoltre l’introduzione, nella pratica, del forcipe. Questo strumento non fu subito di pubblica conoscenza ed occorse quasi un secolo e mezzo prima che lo potesse diventare, dopo essere passato per le mani di persone prive di scrupoli che intendevano usarlo, clandestinamente, a scopo di lucro. Per la prima volta fu applicato nel 1670 dal suo originario inventore Chamberlen; l’operazione ebbe esito negativo, sia per la particolarità del caso, si trattava infatti di una nana primipara con infiammazione al midollo spinale e deformazione pelvica, sia per l’imperfezione dello strumento stesso. 2 Il forcipe in seguito venne usato così frequentemente da divenire in breve l’origine di gravi abusi. Deve essere considerato comunque una delle più importanti scoperte in campo ostetrico, anche se fu ritenuto talvolta pericoloso, in un secolo che vide la corsa sfrenata all’uso incondizionato degli strumenti nell’assistenza al parto. Una tappa molto importante nella storia dell’ostetricia fu compiuta nel XVII secolo, quando fu reso accessibile ai chirurghi francesi il materiale dell’ Hotel- Dieu, Ospedale maggiore di Parigi, per l’osservazione dei parti naturali. 3 Questo diede il via ad approfondite ricerche non solo in Francia, ma in molti paesi d’Europa, anche se bisogna ugualmente riconoscere alla scuola di Parigi il primato europeo per la pratica ostetrica. Nella seconda metà del XVIII secolo, il grande sviluppo della Scuola Francese di ostetricia vide contrapporsi due orientamenti: quello di A. Levret (1703 – 1780), caposcuola francese, e quello di G. L. Baudelocque (1746 – 1810,) alla testa degli anatomo – matematici. Levret, abilissimo chirurgo, divenne in pochi anni popolare in tutta Europa, conosciuto come un insegnante moderno e di grande levatura. Perfezionate le ricerche sulla meccanica del parto, descritta l’anatomia del bacino e della matrice, con un rigore e una precisione scientifica fino ad allora ignoti, si orientò verso una concezione naturalistica del parto, considerando sempre questo 2 A. RICH , Nato di donna, Milano 1979. 3 M. G. NARDI, op.cit, pag. 229.

Anteprima della Tesi di Camilla Panerai

Anteprima della tesi: La formazione dell'ostetrica tra passato e presente. Dall'empirismo alla strutturazione di un curriculum - Il caso di Firenze, Pagina 9

Diploma di Laurea

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Camilla Panerai Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

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