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La professionalità dell'educatore nella relazione di aiuto ai malati terminali

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11 CAPITOLO I La relazione di aiuto. Per parlare di relazione di aiuto è necessario capire cosa sia una relazione, la cornice in cui l’aiuto trova spazio e possibilità di essere. “Il mondo entra in vari modi dentro di noi, e lo troviamo già costruito, già predisposto e organizzato. Questo significa che siamo in continua relazione, anzi, è proprio la relazione a permetterci di essere noi stessi, a renderci consapevoli di essere vivi. La solitudine non permette di essere se stessi. È quindi inequivocabilmente necessario ammettere l’alterità. L’altro è la sorgente della consapevolezza di noi stessi e della nostra realtà profonda. E l’altro non è soltanto quella parte che riconosciamo come “nostra”, come costitutiva della nostra identità: è anche quella parte che sentiamo estranea o contraria alla nostra identità.” 1 La relazione è ogni forma di legame esistente tra due o più persone, che va al di là dell’incontro casuale e fortuito. Stando alle affermazioni di Arrigo Chieregatti, ci sono altri che sentiamo più “vicini”, in cui ci 1 CANEVARO A., CHIEREGATTI, A., La relazione di aiuto, Carocci, Roma, 1999, p. 160

Anteprima della Tesi di Paola Margheriti

Anteprima della tesi: La professionalità dell'educatore nella relazione di aiuto ai malati terminali, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Paola Margheriti Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.