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Gli aspetti economici dell'impresa cooperativa e le sue potenzialità di sviluppo nel Mezzogiorno: il caso della cooperativa ''Giustizia e libertà''

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13 Un contributo notevole allo sviluppo della cooperazione fu dato dalle idee di Mazzini; quest’ultimo, infatti, affrontò la “questione sociale” non solo dal punto di vista politico, ma anche sul piano economico 9 . Egli riteneva indispensabile la creazione di norme per agevolare il reperimento di capitale attraverso risparmi fiscali, la creazione di banche di credito cooperativo, azioni tutte orientate a contribuire alla diffusione di questo fenomeno. È nel decennio successivo al 1870 che si registra un ampio sviluppo delle imprese cooperative italiane; tuttavia, si può osservare che la cooperativa di consumo affrontava maggiori difficoltà di sviluppo rispetto alle altre attività cooperativistiche. Una delle principali motivazioni riguardava la modalità di vendita: vendendo a prezzo di costo, l’impresa non era in grado di accumulare capitali sufficienti per fronteggiare crisi improvvise; così cominciarono a diffondersi cooperative di consumo sul modello inglese 10 , delle quali si ricorda in particolare quella di Como. Un maggior sviluppo ebbe invece la cooperazione di credito sulla base del modello Schulze Delitzsch. La prima cooperativa nacque a Lodi nel 1864 su iniziativa di Luzzatti, un giovane di orientamento liberale, a testimonianza del fatto che della cooperazione si interessavano non solo i democratici di ispirazione mazziniana. Diverso però era il punto di osservazione: mentre Mazzini guardava la cooperazione principalmente come mezzo per creare un nuovo assetto sociale, Luzzatti vedeva la stessa come una forma d’impresa inserita nel contesto capitalistico con la particolare differenza, rispetto alle imprese private, di poter crescere con il solo risparmio dei soci. Inoltre, in questi anni si rafforzava la consapevolezza dei lavoratori di costituire forme cooperative per migliorare le proprie condizioni di vita, combattere la disoccupazione e l’usura, fenomeno allora profondamente radicato nella società dell’epoca. Importante, pertanto, fu lo sviluppo delle cooperative di produzione e di lavoro, delle quali si ricorda la cooperativa metallurgica di Sampierdarena, quella tipografica degli operai di Milano, nonché la costituzione dell’Associazione generale 9 Zangheri R., (1978), Storia del movimento cooperativo in Italia, Einaudi Editore. 10 Il modello inglese di stampo rochdaliano prevedeva la vendita a prezzi di mercato e la ripartizione fra i soci degli eventuali utili realizzati.

Anteprima della Tesi di Rita Stoto

Anteprima della tesi: Gli aspetti economici dell'impresa cooperativa e le sue potenzialità di sviluppo nel Mezzogiorno: il caso della cooperativa ''Giustizia e libertà'', Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Rita Stoto Contatta »

Composta da 199 pagine.

 

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