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Licenziamento illegittimo e tutela reale. Aspetti di diritto comparato

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13 dell’art. 2119 del Codice Civile, e l’aver quindi ricondotto tanto il “nuovo” giustificato motivo, quanto la “vecchia” giusta causa entro la medesima concezione di condiciones a cui subordinare l’esercizio del recesso ad nutum da parte del datore di lavoro. Tale tesi concludeva affermando che la nuova legge avrebbe costituito non già un momento di novità in seno all’evoluzione della normativa sul licenziamento, bensì avrebbe forgiato null’altro che un nuovo “vestito” sotto cui ricondurre la formula della parità delle parti enunciata nel codice e così invisa a tanta parte della dottrina 21 . Ma invero questa tesi è eccessivamente drastica nei confronti di una legge che non solo non è meramente recettiva del contenuto degli accordi del ’65, bensì presenta significativi elementi di novità, tra i quali uno dei più rilevanti è sicuramente l’enunciazione del giustificato motivo quale limite al recesso ad nutum, che rimane quindi emarginato ai rarissimi casi di applicabilità tuttora esistenti 22 . In realtà, la legge 604 si fece portatrice di un mutamento che affondava le proprie radici in un nuovo modello di intendere lo stesso rapporto di lavoro. Se il codice civile era stato il campione della libera recedibilità delle parti, in ossequio ad una nominale quanto irrealistica parità delle parti stesse, la legge del ’66, perseguendo il solco già per la verità tracciato dagli Accordi del ’50 e del ’65, rovesciò quest’ottica, ponendosi come interesse da proteggere la meritevolezza della cagione del recesso, dimostrando così l’accoglimento di quelle istanze sociali che la Costituzione attribuisce al lavoro. Semmai, il limite di questa legge 21 Cfr. MANCINI, Art. 18, in Commentario al Codice civile, op. cit., p. 251 22 Così PERA, Licenziamenti individuali, op. cit.

Anteprima della Tesi di Massimo Giannetto

Anteprima della tesi: Licenziamento illegittimo e tutela reale. Aspetti di diritto comparato, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Massimo Giannetto Contatta »

Composta da 192 pagine.

 

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