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La pregiudizialità tra le questioni del processo

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20 giurisdizionale, i cui poteri sono precipuamente stabiliti, insieme con le forme e le garanzie del loro esercizio. Ma tale attività giudiziale non è la risultante del rapporto di obbligazione tra il quivis de populo, interessato ad un intervento giurisdizionale, e il giudice; è da escludersi, infatti, che il contenuto essenziale del rapporto processuale consista nell'obbligo del giudice di provvedere sulla domanda delle parti, cui corrisponde il diritto di queste al provvedimento giurisdizionale ( 11 ). L'attività dell'autorità giurisdizionale è costituzionalmente preordinata a soddisfare un interesse di carattere pubblico, di cui è esclusivo titolare lo Stato, il quale mira, con l'istituzione dei tribunali e con l'amministrazione della giustizia, a svolgere una delle sue funzioni fondamentali. Lo Stato-ordinamento si soggettivizza anche attraverso l'esercizio della potestà giurisdizionale. L'essenzialità della funzione giurisdizionale sta nel fatto che essa è attuativa del suo “essere ente”. Tale essenzialità rappresenta, altresì, la ragione per la quale, nell'ambito dello Stato-ordinamento, lo Stato-soggetto è ente sovrano, ancorché si tratti di una sovranità “delegata”; l'adempimento di questa funzione attuativa di una potestà (11) Già qui si intravedono i segni di una teoria dell'azione che se da un lato non può configurarsi come un riflesso, quand'anche assolutamente autonomo rispetto alla res in iudicium deducta, della posizione giuridica soggettiva sostanziale controversa- teoria dell'azione in senso concreto - non può nemmeno essere sostenuta da una elaborazione concettuale che la raffiguri come un diritto contro (o verso) lo stato. Per maggiori approfondimenti vedasi i paragrafi successivi a ciò destinati.

Anteprima della Tesi di Raffaele Fenso

Anteprima della tesi: La pregiudizialità tra le questioni del processo, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Raffaele Fenso Contatta »

Composta da 369 pagine.

 

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