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La pregiudizialità tra le questioni del processo

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14 una maggiore comprensione del fenomeno in esame, dovrebbe allora saldamente articolarsi in relazione al dato positivo, evitando, così, di dilungarsi nella costruzione di istituti che, sia pure – per così dire – “affascinanti” in una prospettiva speculativa nell'ambito dello ius condendum (e in questo, indubbiamente, deve riconoscersi un merito) ( 7 ), in ultima analisi si limiterebbero ad incrementare lo spazio tra l'esigenza attuativa dell'istituto dell'ordine conoscitivo tra questioni processuali e la prassi giudiziaria. La costruzione, giuridicamente plausibile, di un relazione di pregiudizialità necessaria tra talune questioni di rito, e quindi di una loro possibile riconducibilità ad un ordine giudiziale di trattazione e decisione delle relative contestazioni, la si dovrà, poi, confrontare con le strutture normative dei mezzi di impugnazione vigenti: con il gravame c.d. sostitutorio e con quello c.d. rescindente. Probabilmente la coerenza dogmatica della tesi che si propone, ivi potrebbe incontrare congrui limiti teorici; si pensi alla problematicità dell’interpretazione del modo d’atteggiarsi (7) Ci si riferisce in modo specifico al lavoro di FORNACIARI M.: "Presupposti processuali e giudizio di merito. L’ordine di esame delle questioni nel processo", Torino, 1996. Ancorché all'Autore, indubbiamente, si deve riconoscere il merito di aver affrontato in modo sistematico il problema dell'ordine di esame delle questioni di rito e di merito nel processo, non può tacersi il fatto che, accanto ad apprezzabili conclusioni (la legitimatio ad processum è questione preliminare a qualunque altra; nonché la teorizzazione di rapporti tra questioni di ordine deontologico, tra in quali emerge l’assoluto rilievo riconosciuto alla questione del “valido contraddittorio”), se ne constatano delle altre capaci di sovvertire asserzioni indiscutibili della dottrina (la priorità del rito rispetto al merito) muovendo da fattispecie concrete assolutamente particolari, nonché da una eterodossa impostazione della teoria “concretista” dell’azione.

Anteprima della Tesi di Raffaele Fenso

Anteprima della tesi: La pregiudizialità tra le questioni del processo, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Raffaele Fenso Contatta »

Composta da 369 pagine.

 

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