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Gli effetti delle politiche di aggiustamento strutturale del Fmi sulla povertà. Il caso del Messico

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considerato, indicata dal Grafico 2, sorprendentemente il commercio supera di un punto percentuale il settore industriale (22% contro 21% di quest ultimo) . Grafico 2. Importanza relativa dei macro settori sul PIL (stime del 2000) . 11% 15% 21% 31% 22% Altri Commercio Industria Finanza Trasporti Fonte: “Scheda paese Messico” da “Il Sole 24 Ore – Mondo & Mercati” del 24/02/2000. Per quanto riguarda la struttura della Bilancia Commerciale, il Messico si presenta come esportatore netto di manufatti, petrolio e suoi derivati, argento, caffè e cotone, che prendono la via soprattutto degli Stati Uniti (89,3%) , con quote residue molto esigue per il Canada (1,7%), nonostante sia uno dei partners del NAFTA, per la Spagna (0,6%) e il Giappone (0,5%) , e quote quasi nulle per i vicini Venezuela (0,3%) , Cile (0,3%) e Brasile (0,3%) . Le importazioni viceversa, si presentano un po’ più varie, includendo anche beni agricoli e di primo consumo, anche se la gran parte di esse è rappresentata da semilavorati destinati ad essere poi assemblati nel paese, oltre a macchinari per la lavorazione del metallo, materiale elettrico, pezzi di ricambio per motoveicoli e apparecchi aerei. Anche qui sono gli Stati Uniti (87,3%) ad avere il ruolo più importante, seguiti a debita distanza da Germania(3,8%), Giappone(0,5%), Canada(1,9%), Corea del Sud(2%), Italia(1,3%) e Francia(1%). Nel complesso, la situazione esterna del Messico si presenta ancora oggi instabile, con una forte dipendenza dagli Stati Uniti, sia per le esportazioni che per le importazioni, dipendenza che ha spinto il paese a ricercare ulteriori accordi di libero scambio oltre al NAFTA, come ad esempio con l’UE, o accordi bilaterali di abolizione della doppia tassazione delle imposte sul reddito (un accordo di questo tipo è in vigore anche con l’Italia) . Anche la dipendenza dai capitali esteri rimane forte, considerato il basso livello di risparmio nazionale e la grande elasticità delle importazioni. C’è da dire che in questo senso si è fatto di tutto negli ultimi anni per ottenere investimenti stranieri, alcuni esempi delle facilitazioni concesse alle imprese con caratterizzazione multinazionale sono (Fonte I.C.E.): - la possibilità di acquistare liberamente qualsiasi immobile in tutto il Paese, ad eccezione di quelli destinati ad uso abitativo che si trovino a meno di 100 km dal confine o a meno di 50 km dalle coste, per i quali l’acquisto può avvenire solo a particolari condizioni; - la possibilità di avere accesso a incentivi di tipo fiscale, come gli ammortamenti accelerati nel primo e secondo anno di attività sia sugli immobili che sulle attrezzature; - la possibilità di usufruire dei benefici di legge sulla protezione della proprietà industriale e delle innovazioni tecnologiche, brevetti e marchi; - la possibilità di avere accesso al programma PITEX, che permette l’importazione temporanea in esenzione doganale di materie prime, purché si esporti almeno il 10% della produzione, e di componenti purché se ne esporti almeno il 30%; - la possibilità di accedere al programma ALTEX, destinato a società con alto potenziale di esportazione, che esportino almeno il 40% della loro produzione, e che ottengono così il diritto al rimborso dell’IVA pagata, nonché l’accesso a finanziamenti preferenziali. In ogni caso, la valutazione del rischio paese (per il 2000) posizionava il Messico in una situazione abbastanza favorevole (57esima posizione su 164, con un punteggio di 46/100) .

Anteprima della Tesi di Maria Moretti

Anteprima della tesi: Gli effetti delle politiche di aggiustamento strutturale del Fmi sulla povertà. Il caso del Messico, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Maria Moretti Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

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