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Il management del settore radiofonico e le sfide della multimedialità: analisi di casi emblematici

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Mentre la Rai intorno al 1982-1983 estende la propria copertura in Fm a quasi tutto il territorio nazionale, all’epoca gran parte degli attuali network erano confinati nella città o regione di appartenenza. Erano anni in cui i satelliti ancora non esistevano, e il principale ostacolo nell’accensione di un nuovo impianto era far giungere il segnale da poi modulare. Inizialmente vennero collegati i grandi centri e le pianure, poi la copertura si estese a macchia d’olio anche nelle aree più remote della nostra penisola. Dalla seconda metà degli anni Ottanta iniziano il loro cammino di dimensione nazionale anche gli altri network, con ritmi molto diversi. Un caso originale è quello di Radio Deejay: nel 1984 Claudio Cecchetto (fondatore dell’emittente) porta in una televisione nazionale i conduttori della radio: prima Gerry Scotti, poi Linus, Jovanotti ed Amadeus e grazie all’intuizione della promozione sul piccolo schermo, nel momento in cui Radio Deejay stentava a coprire la Lombardia e Piemonte, i suoi speaker erano già conosciuti dalle Alpi alla Sicilia. Grazie a questa promozione dopo soli otto anni di primato d’ascolto, Radio 105 lasciò il dominio incontrastato a Radio Deejay. Nei primi anni novanta ci fu un’inversione di tendenza. Se nel decennio precedente tutto quello che era ‘americano’ ed in generale d’”oltremanica” era considerato originale e degno di nota, grazie in parte al successo sulla scena nazionale di Radio Italia Solo Musica Italiana torna a farsi sentire la musica ‘tricolore’. Questa emittente cavalca la reazione a un gusto musicale che nelle radio private è stato sempre troppo esterofilo e colleziona successi dopo successi puntando sulla valorizzazione degli artisti ‘di casa nostra’: non durerà a lungo, infatti molte emittenti la imiteranno (Lattemiele, Radio Cuore). Sul fronte Rai in questi anni si sperimentano le due reti stereofoniche in Fm: Stereo Uno e Stereo Due. La prima partecipava alla specializzazione informativa della prima rete e assorbiva il marchio storico «Stereonotte», la seconda assumeva la missione di radio per gli automobilisti (quella che per un paio d’anni diventò «Radio Verde Rai»). Si trattava di mezze reti, attive solo nel pomeriggio quando la «Prima» e «Seconda rete» radiofonica venivano «separate»: trasmettevano una

Anteprima della Tesi di Federico Stella

Anteprima della tesi: Il management del settore radiofonico e le sfide della multimedialità: analisi di casi emblematici, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Federico Stella Contatta »

Composta da 199 pagine.

 

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