Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il management del settore radiofonico e le sfide della multimedialità: analisi di casi emblematici

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Capitolo Primo LA RIVOLUZIONE DIGITALE DEL 2000 1. Dagli anni Sessanta ad oggi Trent’anni fa chiunque avesse acceso la sua radio non avrebbe certo avuto l’imbarazzo della scelta: “ruotando la manopola” avrebbe trovato solamente ampi spazi vuoti mentre si spostava tra le tre reti Rai e, solo in alcune regioni tirreniche, Radio Montecarlo: era insomma ancora l’era del “bianco e nero” della radio. In Europa mancava del tutto un’emittenza radiofonica adatta al rock ed alle culture giovanili crescenti. In quasi tutto il continente la radio era un “affare di stato”, con ideali pedagogici e gerarchici e con una netta distinzione tra i generi. La Bbc (emittente statale inglese) aveva affiancato nel 1945 al programma nazionale un secondo programma più leggero (denominato «light programme») fondato su un intrattenimento sia parlato che musicale; nel 1946 venne introdotto un terzo programma culturale di musica classica, seguito da una minoranza di ascoltatori. La Rai, in Italia, fece altrettanto dopo aver unificato le trasmissioni delle varie sedi regionali a Roma. La divisione in tre programmi distinti avvenne nel 1951 (Menduni 2001, 86). Ancora oggi la prima rete riveste un carattere per lo più informativo, la seconda è rivolta ad un pubblico più giovane, mentre la terza ha un orientamento più culturale e ristretto. Il profondo cambiamento di stili, di gusti e di mode che accompagna gli anni Sessanta si riflette anche sul mondo musicale: per la prima volta i giovani iniziano a spendere le loro “paghette” in juke-box e ballo, e tra gli acquisti principali dell’epoca figurano libri e dischi. Nella seconda metà degli anni Sessanta giungono dal Nord Europa racconti di fantomatiche “radio pirata”: sono le storiche Radio Caroline e Radio Luxemburg.

Anteprima della Tesi di Federico Stella

Anteprima della tesi: Il management del settore radiofonico e le sfide della multimedialità: analisi di casi emblematici, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Federico Stella Contatta »

Composta da 199 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2046 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.