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Saba prima del ''Canzoniere'': ''Poesie'' (1911)

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11 questo avvenga perché nonostante l’unità tematica, manca in questi sonetti la continuità narrativa. Più interessanti tematicamente i tre sonetti della “corona” Heu pudor, che perfettamente in linea con la tradizione giambica, attaccano fortemente la civiltà moderna accusandola d’ipocrisia e di viltà e contrapponendo i ladri di oggi agli schietti ladri dei tempi passati, di cui si erge a simbolo Vanni Fucci: questi, seppur ladro e bestemmiatore, aveva almeno il coraggio delle sue azioni. Anche in questa “corona” non si riscontra alcuna ripresa tra sonetti contigui, se non parzialmente tra il primo al v.14: “Questa terra di Fucci e di Bonturi” e il secondo al v.1: “No. Vanni Fucci in faccia a Dio rubava”. A differenza della “corona” precedente, manca la continuità narrativa e i tre sonetti potrebbero altrettanto bene figurare distinti, pur essendo forte l’unità tematica e d’ispirazione. Nella “corona” Omero nelle Rime Nuove, Carducci si pone ancora come laudator temporis acti e canta la sua ammirazione per il grande poeta greco, concludendo però con un finale a sorpresa: la terra è ormai un tribunale immondo in cui nessuno sarebbe disposto a dare un soldo a Omero. Un legame lessicale è riscontrabile tra il v.14 del secondo sonetto: “Perenne splenderà col sole Omero” e il v.1 del terzo sonetto: “E sempre a te co’l sole [...]”, ma nonostante ciò, anche in questo caso non si assiste ad uno sviluppo narrativo, giacché in particolare il terzo sonetto in cui Carducci rievoca alcuni passi dell’Odissea, si distacca dai precedenti e prepara a quel finale a sorpresa di cui si è appena detto. Il Ça ira è una serie di dodici sonetti dove il poeta ricorda i tragici eventi del 1792, basandosi soprattutto su testimonianze libresche. Pur trattandosi di una rivisitazione di eventi diacronicamente disposti, non c’è nessun legame lessicale tra sonetti contigui, anzi essi sono singole scene in cui è fissato un momento determinato e preciso. Tuttavia anche la lezione del Ça ira, sarà fondamentale per alcuni sonetti sabiani in cui la narratività è completamente assente e in cui predomina invece il gusto del bozzetto (cfr. p.116).
Anteprima della tesi: Saba prima del ''Canzoniere'': ''Poesie'' (1911), Pagina 13

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Saba prima del ''Canzoniere'': ''Poesie'' (1911)

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Informazioni tesi

  Autore: Cristina Gavagnin
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1995-96
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Francesco Bruni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 339

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