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Saba prima del ''Canzoniere'': ''Poesie'' (1911)

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12 Nella “corona” della raccolta Rime e Ritmi, Nicola Pisano c’è un lieve legame lessicale tra il secondo e il terzo sonetto: “Il ciel d’intorno, ei vide su l’altare / La nova e santa Venere d’Italia” (II 13-4) e “E da le spalle d’Ampelo a l’altare / Traversando fu visto Dïoniso” (III 1-2), mentre non si notano collegamenti diretti tra sonetto e sonetto nella “corona” Carlo Goldoni, in cui ciascuno dei quattro componimenti rievoca un momento della vita del grande commediografo, senza che sia marcata la continuità narrativa. 1.2.4 Heine-Zendrini. 1.2.4.1 Testimonianze di Saba e dei critici. Che l’affinità fra Saba e Heinrich Heine fosse molto forte e risalisse già ai primi anni dell’apprendistato poetico sabiano ce lo testimonia il poeta stesso nella sua Storia e cronistoria del Canzoniere dove scrive: Non è un mistero che Saba ha amato moltissimo Heine. Lo ha sempre considerato uno dei più grandi poeti dell’Ottocento, superiore a volte, come lirico puro, allo stesso Goethe (SABA, 1964: 480-1). In queste stesse pagine Saba ammette poi di essere dotato di “una vena di nordica intimità e psicologia remota dalla nostra maggiore tradizione” e conclude il suo discorso in maniera assai significativa, dichiarando cioè riguardo alle poesie dell’Amorosa spina 5 che: È certamente Saba. Ma potrebbe anche benissimo essere - sentita, non tradotta, in italiano - una poesia del Buch der Lieder. E forse Saba non l’avrebbe scritta se non avesse letto quell’altro Canzoniere con l’amore che solo una misteriosa affinità può rendere fecondo (SABA, 1964: 481-2). 5 Si è occupato recentemente proprio dei contenuti e delle atmosfere rintracciabili sia in Heine che nel Saba dell’Amorosa spina PREZIOSI (1991: 175-85).

Anteprima della Tesi di Cristina Gavagnin

Anteprima della tesi: Saba prima del ''Canzoniere'': ''Poesie'' (1911), Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Cristina Gavagnin Contatta »

Composta da 339 pagine.

 

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