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Le rogatorie internazionali in materia penale

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15 automaticamente, con controlli minimi, richieste di estradizione formulate dalle autorità giudiziarie di altri Stati membri 16 . Un ulteriore sforzo nella direzione indicata è rappresentato, infine, dal Corpus iuris, un testo redatto da professori universitari appartenenti a culture giuridiche diverse, contenente disposizioni di diritto penale sostanziale e processuale (specie per quanto riguarda la prova) 17 . Oggi, dunque, si procede verso la creazione di un ordinamento sovranazionale che non costituisca solo un impegno convenzionale esterno, ma sia il simbolo della scelta degli Stati di far parte di un’Unione europea che a sua volta si è trasformata, finendo con l’assumere la giustizia penale tra i suoi pilastri fondamentali. Lo spazio giudiziario europeo 18 , invero, è quello spazio in cui si costruisce la libertà, la sicurezza, la giustizia del cittadino ed è importante tanto quanto e forse più dello spazio di circolazione di capitali, servizi, persone all’interno dell’Unione europea conquistata a partire dall’anno 1957. E’ opportuno evidenziare, infine, come l’assistenza giudiziaria internazionale in tema di repressione delle forme di criminalità transnazionali, in particolare negli ultimi anni, abbia assunto una fortissima accelerazione, arrivando a predisporre strumenti sempre più efficaci in tema di integrazione tra i vari sistemi giudiziari; poi, dopo i tragici fatti dell’11 settembre 2001 a New York, la necessità di individuare e colpire le basi del terrorismo internazionale ha dato un nuovo slancio ai processi di semplificazione delle procedure di assistenza giudiziaria. 16 Il mandato, che riguarderà non solo chi è già stato giudicato ma anche i latitanti, potrà essere emesso per infrazioni che, nello Stato di emissione, siano passibili di una pena di almeno tre anni; si è anche stabilita una lista non esaustiva di 32 imputazioni possibili, tra le quali si rammentano: terrorismo, cybercriminalità, frode, riciclaggio, corruzione, tratta di esseri umani, omicidio volontario, razzismo, e così via. 17 Cfr. G. GRASSO, Prospettive di un diritto penale europeo, Milano, 1998. 18 Esiste una discrepanza rilevante fra la prospettiva di un’Europa come “spazio comune di libertà, sicurezza e giustizia” e la realtà attuale della cooperazione giudiziaria spesso lenta, complicata e aleatoria. Le cause di questa situazione sono diverse e vanno dalla scarsa propensione degli Stati a cessioni di sovranità nel settore della giustizia penale, ai limiti degli strumenti internazionali, alcuni inadeguati alle nuove emergenze criminali così come alle esigenze quotidiane di certezza e legalità nei rapporti tra i privati . Vedi S. MOGINI, I magistrati di collegamento, in Doc. giust., 2000, c. 1136.

Anteprima della Tesi di Mirko Zantedeschi

Anteprima della tesi: Le rogatorie internazionali in materia penale, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Mirko Zantedeschi Contatta »

Composta da 185 pagine.

 

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