Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La comunicazione aziendale interna: il caso Tim

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Come sostiene Domenico De Masi 1 , l’impresa è comunicazione perché è stata proprio la comunicazione nel lavoro a determinare la nascita dell’impresa. Infatti, prima della comunicazione, l’impresa non c’era: c’era la piccola bottega artigiana , in cui il genitore era anche il capo, i figli erano i lavoratori ed il luogo di vita coincideva con quello di lavoro. In questo micro sistema non vi erano problemi di comunicazione, perché il potere derivava naturalmente dal fatto che uno era il padre e l’altro era il figlio. Il problema della comunicazione è nato quando è nata l’impresa, quando migliaia di persone non figli dello stesso padre e dello stesso imprenditore, non coincidenti più con la famiglia, ma spesso in lotta tra loro, sono entrate a far parte di un sistema. Naturalmente, continua De Masi, la consapevolezza della comunicazione giunse molto dopo; Taylor, infatti, sosteneva che l’impresa fosse “uomini, macchine e capitali”, senza alludere a nessuna forma di comunicazione fra queste cose. Il concetto di comunicazione diventa consapevole con il Tavistock Institute di Londra, che introdusse il concetto di “sistemi socio-tecnici”. Si capisce che il rapporto tra l’uomo e la macchina è un rapporto comunicativo tra una macchina, predisposta a recepire messaggi, e degli uomini, formati ed addestrati a trasmetterglieli. Così si incomincia a far strada l’idea dell’impresa come comunicazione. Peraltro il “sospetto” era nato prima, negli anni Trenta, quando la Scuola delle Relazioni Umane sostenne che senza comunicazione non vi era motivazione, cioè, che non si poteva essere motivati per una missione che non si conosceva. La comunicazione divenne un fatto importante. Un ulteriore sviluppo della comunicazione si è avuto quando l’azienda si è destrutturata nel tempo e nello spazio, e gli uffici si sono sparsi in tutto il mondo. 1 Cfr. D. De Masi, La distanza che non c’è: la dimensione virtuale dei nuovi lavori, tratto da G. Valeriani (a cura di ), Incontri sulla comunicazione d’impresa, Calamo, 1996

Anteprima della Tesi di Maria Angela Cortucci

Anteprima della tesi: La comunicazione aziendale interna: il caso Tim, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Maria Angela Cortucci Contatta »

Composta da 117 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 16597 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 53 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.