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Il reato di bestemmia nel 1500

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1 Capitolo 1 1) sostanza del reato "...nemo ambigit crimen blasphemiae gravissimum esse...& ob sui gravitatem reputatur crimen contra naturam...& cum obiectu huius criminis sit Deus, crescit crimen...". A questa fattispecie venivano ricondotte una pluralità di comportamenti che, sul finire del Medioevo,erano considerati delle mancanze nei riguardi della comune fede religiosa. Presso i giudici e i magistrati delle cause capitali il reato, nonchè il processo ad esso relativo, avevano assunto un peso ed una gravità tali da essere ritenuti da alcuni autori superiori a qualunque altro tipo di reato. ratio La ratio della fattispecie, e della tutela predisposta per essa, veniva del reato riscontrata nel fatto che era stato Dio Onnipotente a creare l'uomo e a dotarlo di intelletto, dandogli la possibilità di contemplare e di conoscere la Sua grandezza, ragion per cui, avendo Dio dotato l'essere umano della facoltà di parola, quest'ultimo non poteva far altro che benedirLo Avend. De exequendis mandatis p.II cap. 5 n. 1

Anteprima della Tesi di Rosaria Griffo

Anteprima della tesi: Il reato di bestemmia nel 1500, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Rosaria Griffo Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

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