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Il reato di bestemmia nel 1500

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2 e glorificarLo. Tuttavia vi erano uomini di indole malvagia che oltraggiavano Dio, i Santi e la Santissima Vergine, per tale motivo si era ritenuto necessario che la legge penale imponesse dei freni alle loro azioni e alle loro parole. Benchè lo Statuto (Statutum Lucentis) non menzionasse in modo specifico le espressioni che potessero considerarsi bestemmia a a norma di diritto, tuttavia esse, in linea generale, si conoscevano ed erano interpretate secondo l'uso comune. Secondo il giurista C.Borrelli , "...gli illustrissimi uomini di diritto che hanno cercato di elencare alcune le specie di bestemmia, hanno commesso un errore, riuscendo a descrivere soltanto le modalità in base alle quali essa potesse essere realizzata..." Si trattava di una molteplicità di modi che comunque potevano essere ricondotti ad un'unica fattispecie generale. quid est ? Molteplici sono state anche le definizioni del reato che teologi, canonisti, giuristi ci hanno tramandato: - la Bestemmia è la deroga all'eccellente bontà di Dio... - Bestemmia è qualora sia attribuito agli uomini ciò che è proprio del Creatore... - La Bestemmia è la commissione del crimine di falso contro Dio o C. Borrell. De Magistratuum Edictis lib. III cap. II n.4 e ss.

Anteprima della Tesi di Rosaria Griffo

Anteprima della tesi: Il reato di bestemmia nel 1500, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Rosaria Griffo Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.