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Il reato di bestemmia nel 1500

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8 circa le quali gli autori dell'epoca rendono testimonianze tutt'altro che omogenee. Mi riferisco ad espressioni come : "...rinnego Iddio...", "...non ha potere Iddio... " e simili (generalmente considerate " bestemmie ") ma soprattutto alla frase : "...al dispetto di Dio... ", sulla quale la disputa dottrinale è stata piuttosto controversa. Si sono formati sulla questione due "scuole di pensiero" diametralmente opposte, di cui l'una ricomprendeva l'altra escludeva l'espressione anzidetta dal novero delle bestemmie. primo Della prima facevano parte esimi giuristi medioevali, quali : Tommaso orientamento Grammatico, Giulio Claro, Giacomo Graffi. Costoro sostenevano la tesi secondo cui la frase : "... al dispetto di Dio..." non solo era da considerarsi una bestemmia, ma sicuramente una tra le bestemmie più atroci. Infatti il Graffi affermava : "...Qui dicere ausus fuerit questo sarà al dispetto de Dio, blasphaemus est. Nam cum Deus sit omnipotens, & vita, & mors in ipsius manu posita sit...". E' da precisare che quest'opinione risulta essere la più accreditata, dato che essa era sposata, senza alcun dubbio, da teologi, canonisti e giuristi, nonchè dallo stesso Consiglio di Napoli, inoltre riscuoteva Graff. Decisiones Aurearum lib. II cap. 19 n. 11 Julius Clarus Sententiarum lib. 5 fol. 8 n. 2

Anteprima della Tesi di Rosaria Griffo

Anteprima della tesi: Il reato di bestemmia nel 1500, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Rosaria Griffo Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3344 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.