Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Attività di previsione dei corsi azionari

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

CAPITOLO PRIMO Un approccio induttivo: l’analisi tecnica 7 queste situazioni possono terminare non appena si diffonde la notizia di un evento economico, politico o anche un semplice rumor, ovvero un’informazione di tipo non ufficiale in grado di modificare le aspettative degli operatori del mercato. In merito al concetto di volumi, Dow li considera come importanti elementi di conferma per la determinazione della direzione del trend. Egli sosteneva che i volumi devono espandersi nella direzione del trend primario 21 : in caso di trend al rialzo, l’espansione dei volumi costituisce la conferma del movimento in atto e un eventuale calo dei prezzi non accompagnato da significativi incrementi di volume non preclude necessariamente a un’inversione di tendenza. La regola, che un trend prosegua finché non si ha un segnale definitivo di inversione è considerata come limite della Teoria di Dow, in quanto i segnali di ingresso e di uscita dal mercato risultano ritardati rispetto al momento di inizio del trend cui si riferiscono. In effetti la scarsa tempestività può ridurre le performance di un ipotetico trader che operi entrando ed uscendo esattamente all’inizio ed al termine dei trend. Analizzando i dati storici del mercato azionario statunitense tra il 1897 ed il 1990, Pring M. J.(1994) verifica la Teoria di Dow ed evidenzia come un investitore che avesse acquistato titoli per 44 dollari nel 1897 e fosse entrato ed uscito dal mercato in funzione dei segnali operativi suggeriti dalla Teoria di Dow avrebbe fatto crescere l’investimento originario fino a superare i 51 mila dollari nel 1990, contro una performance di soli 2500 dollari ottenuta nel caso di una strategia Buy & Hold 22 . Secondo Dow, occorre osservare con attenzione l’evoluzione del trend: per parlare di reale inversione di tendenza é necessario che vengano a mancare i presupposti per la conferma del trend corrente, ovvero sequenze di massimi e minimi con valori superiori rispetto ai precedenti per i rialzi e, viceversa, per i ribassi. Tecnicamente il primo segnale di una possibile inversione di trend é fornito dal fallimento del mercato nel creare un nuovo massimo (o minimo) superiore (o inferiore) a quello precedente; la conferma successiva si ottiene se il nuovo minimo segnato dal mercato che raggiunge un livello più basso rispetto al minimo precedente. Se ciò non accade può 21 Di Lorenzo (1999). 22 La strategia Buy & Hold è caratterizzata da un solo acquisto ed una sola vendita nell’intervallo di tempo considerato.

Anteprima della Tesi di Alfonso Buono

Anteprima della tesi: Attività di previsione dei corsi azionari, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alfonso Buono Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3247 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.