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I processi alle streghe: la disputa settecentesca

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giusto incarcerarla negandole la libertà dietro cauzione dei garanti, per altri è possibile la libertà mentre per altri ancora non esiste una regola infallibile, spettando così al giudice il compito di stabilire la gravità della causa in base alle tre disposizioni basilari: la cattiva reputazione del soggetto, le deposizione dei testimoni e la coincidenza degli indizi di fatto. Alla strega che si dichiara innocente viene assegnato un avvocato difensore, informato dei singoli capitoli d’accusa, tranne dei nomi dei testimoni per evitare che la strega ne venga a conoscenza e li maledica; se l’avvocato ritiene che la causa sia giusta l’assume, altrimenti, se è ingiusta, può rifiutarla. L’avvocato deve osservare tre condizioni essenziali: La modestia per non esporre con insolenza, la verità, affinchè non menta prestando ragioni o prove false e la moderazione in modo che chieda una ricompensa adeguata e non sproporzionata. La strega verrà rasata in ogni parte del corpo perché il marchio impresso dal diavolo potrebbe celarsi dovunque, non solo nei vestiti, ma anche attraverso la consegna di amuleti o sul corpo stesso per mezzo di timbri diabolici. Motivo d’accusa è l’assenza di lacrime assoluta durante la tortura, poichè solo chi è veramente innocente può versarle, mentre la strega “emetterà solo flebili voci e cercherà di bagnare le guance e gli occhi di saliva come se piangesse”. Alla fine il giudice non può pronunciare una sentenza per semplice arbitrio di sospetto poiché esso deve essere violento, cioè forte e grave per portare a una condanna. La strega dopo la sentenza deve abiurare la “depravazione eretica” e se in seguito dovesse ricadere nello stesso reato verrà affidata al braccio secolare dell’estremo supplizio. L’abiura permette alla strega di purificarsi, di negare la sua vita precedente per “rinascere a nuova vita e a nuova fede”. Se al contrario non abiura viene portata in una grande piazza dove è stato costruito un rogo sul quale verrà arsa viva, davanti agli occhi di tutti. Altra volte viene prima decapitata e poi bruciata. Infine vengono seppellite le sue ceneri in un luogo non consacrato e sterile.

Anteprima della Tesi di Laura Monica Cancelli

Anteprima della tesi: I processi alle streghe: la disputa settecentesca, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Laura Monica Cancelli Contatta »

Composta da 238 pagine.

 

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