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I processi alle streghe: la disputa settecentesca

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marchio in un posto nascosto sul corpo. Alla fine le impartiva precise istruzioni su come operare artefici, dandole pozioni, unguenti e simboli necessari per la sua attività. Il patto demoniaco divenne “ la base per la definizione giuridica del crimine di stregoneria” poiché per mezzo di questo accordo si concedeva al diavolo qualcosa che era dovuta solo a Dio: la strega quindi era un’eretica per il suo atto di adorazione e per la perdita della fede e dell’integrità spirituale 1.1.9: Il Sabba La prima origine del sabba si fa risalire agli antichi baccanali: Bacco, Sabasio o Sabba sono le possibili varianti di nomi a cui il tempo ha uniformato significati circoscritti a pochissimi luoghi in cui streghe e stregoni vanno e vengono, si accoppiano, onorano il diavolo, si abbandonano a riti orrendi e soprattutto mangiano carne di teneri bambini. “il sabba è come le feste delle Baccanti, libere e fantasiose manifestazioni erotiche”. Già nel 1239 il banchetto di alcuni Ctari a Milano venne inteso come una riunione di tipo sabbatico e questa è una riprova che già alla metà del sec. XIII si considerava possibile come realmente accaduto in una sola notte lo spostamento fisico di un essere umano dalla Champagne attraverso le Alpi fino a Milano. Gli imputati di tale processo, confessando sotto tortura, avevano indicato il più lontano possibile dalla loro residenza il luogo della riunione alla quale avevano partecipato per non denunciare che tra i partecipanti vi fossero persone del loro ambiente e da loro conosciute, che sarebbero state così state consegnate nelle mani dell’Inquisizione. Gli inquisitori non ebbero nulla da obbiettare a questa confessione poiché per i teologi del tempo lo spostamento fisico era considerato un fatto dimostrato. Conseguenza implicita del sabba era infatti che le streghe potessero volare; era una ulteriore conferma delle loro capacità di partecipare alle riunioni notturne e segrete in luoghi remoti, senza che fosse notata la loro assenza da casa. Dato che il diavolo possedeva poteri di locomozione era ovvia conseguenza che potesse trasportare gente attraverso l’aria. Gli inquisitori erano certi che il rito dell’osceno bacio col diavolo da parte delle streghe, che ne avevano accettato la sudditanza, era il segno evidente una prova sicura del rapporto tra uomo e demone e quindi del collegamento tra stregoneria ed eresia. “Streghe e stregoni si radunavano di

Anteprima della Tesi di Laura Monica Cancelli

Anteprima della tesi: I processi alle streghe: la disputa settecentesca, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Laura Monica Cancelli Contatta »

Composta da 238 pagine.

 

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