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Intorno al concetto di comico in Henri Bergson

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da quelle del realismo. Bergson, in Materia e memoria, si pone perci� dal punto di vista di uno spirito che ignori le discussioni tra filosofi. Per il senso comune, in effetti, l�oggetto esiste in se stesso: � un�immagine che si trova fuori rispetto al corpo, ma si tratta anche di un�immagine che esiste in s�. Bergson nota tuttavia che tra le immagini ne esiste una, che � privilegiata rispetto alle altre: �non la conosco soltanto dall�esterno, attraverso delle percezioni, ma anche dall�interno, attraverso delle affezioni: � il mio corpo� 7 . Le affezioni si producono, quando il mio corpo riceve dall�esterno delle vibrazioni, che determinano in esso delle reazioni nascenti, dei movimenti accennati. Le affezioni contengono, nello stesso tempo, sia un invito a agire, sia una disposizione volta a attendere o anche una predisposizione a non far niente 8 . L�affezione partecipa, sotto forma di sentimento o di sensazione, a tutti i processi nei quali credo di prendere l�iniziativa, ma svanisce appena la mia attivit�, diventando automatica, manifesta di non averne pi� bisogno 9 . [VOLTAIRE, Dizionario filosofico (1764), trad. it. a cura di L. LO RE e L. SOSIO, Milano, Rizzoli 1979, pp. 156-157]. 7 H. BERGSON, Materia e memoria, cit., p. 13. 8 Bergson, riguardo alla predisposizione individuale a non far niente, osserver� che: ��nulla� � un termine del linguaggio odierno che pu� acquistare un senso solo rimanendo sul terreno, proprio dell�uomo, dell�azione e della costruzione. �Nulla� designa l�assenza di ci� che cerchiamo, desideriamo e attendiamo. Infatti, supponendo che l�esperienza non ci presenta mai un vuoto assoluto, esso sar� limitato, avr� dei contorni, e dunque sar� qualcosa. Ma in realt� non c�� vuoto. Non percepiamo e non concepiamo che il pieno. Una cosa scompare solo perch� un�altra l�ha sostituita. Soppressione significa allora sostituzione. Diciamo per� che vi � �soppressione� solo quando delle due met�, o meglio dei due aspetti della sostituzione consideriamo solo quello che ci interessa: dimostriamo cos� che vogliamo rivolgere la nostra attenzione solo sull�oggetto che � scomparso, e distoglierla da quello che l�ha sostituito. Affermiamo allora che non c�� pi� nulla, intendendo con questo che ci� che c�� non ci interessa, che siamo interessati a ci� che non � pi� qui o a ci� che avrebbe potuto esserci. L�idea dell�assenza, del niente o del nulla, � dunque legata inseparabilmente a quella di soppressione, reale o eventuale, la quale a sua volta non � che un aspetto dell�idea di sostituzione� [H. BERGSON, Il possibile e il reale (1920), trad. it. a cura di F. SOSSI, in �Aut Aut�, n. 204, 1984, p. 7]. 9 Bergson, ne Il riso, noter� invece che quando: �si lascia da parte nel carattere umano ci� che interessa la nostra sensibilit� e che pu� commuoverci, tutto il rimanente potr� diventare comico� [H. BERGSON, Il riso, cit., p. 96].

Anteprima della Tesi di Emanuele Francesconi

Anteprima della tesi: Intorno al concetto di comico in Henri Bergson, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Emanuele Francesconi Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

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