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Riflessi organizzativi delle strategie di gestione dei rischi nelle imprese bancarie: i rischi operativi

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17 � Capitale regolamentare: rappresenta il capitale richiesto dalle Autorità di Vigilanza affinché siano soddisfatti i requisiti minimi patrimoniali obbligatori che attualmente si riferiscono ai rischi di credito e di mercato.12 � Capitale economico: rappresenta il livello di capitale necessario ad “assorbire” un dato livello di rischio ed è esprimibile in termini di Value-at-Risk (Var).13 Di tale misura ci si serve oggi per valutare la redditività dell’attività bancaria. Non bisogna sottovalutare, infatti, il ruolo di investimento che ha il capitale ed è di fondamentale importanza che la banca riesca a formulare strategie idonee circa l’allocazione del capitale14 che siano in grado di equilibrare le varie “pretese” e a creare valore per gli azionisti. 1.2.1 Il capitale nell’ottica della Vigilanza Il capitale regolamentare è uno strumento nelle mani delle Autorità di Vigilanza il cui obiettivo, oltre alla stabilità del sistema finanziario, è quello di garantire l’efficienza delle banche in un mercato non più “protetto” bensì concorrenziale. Si è passati così da una Vigilanza 12 La revisione dell’Accordo di Basilea del Gennaio 2001 prevede l’introduzione di requisiti anche a copertura dei rischi operativi. L’argomento sarà ampiamente trattato in seguito. 13 Il Var esprime la perdita massima potenziale che può subire una determinata esposizione in titoli, crediti etc., in un determinato intervallo di confidenza (o con una data probabilità) e in un determinato periodo di tempo detto holding period. Per approfondimenti vedi in seguito. 14 Aspetto che sarà trattato in seguito

Anteprima della Tesi di Marco D'abbruzzo

Anteprima della tesi: Riflessi organizzativi delle strategie di gestione dei rischi nelle imprese bancarie: i rischi operativi, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Marco D'abbruzzo Contatta »

Composta da 194 pagine.

 

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