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Comunicazione istituzionale e utenza: dall'estraneità alla familiarità dell'istituzione

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Figura 1 – Componenti della comunicazione Fonte: Ricci Bitti, P.E. e Zani, La comunicazione come processo sociale, Il Mulino, Bologna 1983 Il processo comunicativo può essere espresso in questi termini: l’emittente elabora il messaggio (pensa), lo codifica usando un linguaggio e lo emette attraverso uno o più canali (parola, scrittura, gesti); il ricevente riceve il messaggio (ascolta, legge, vede), lo decodifica (lo interpreta), ne prende coscienza (ci ragiona) ed elabora un messaggio di ritorno (feedback), diventando a sua volta emittente. Per verificare l’efficacia della comunicazione è necessario che l’emittente attui un attento controllo del “feedback”, creando così una circolarità della comunicazione, un continuo rapporto tra emittente e ricevente. Quest’idea di reciprocità porta a concepire la comunicazione come un processo del quale non si possono individuare un inizio e una fine determinati. Si tratta infatti di un processo dinamico e non statico, che può essere studiato soltanto mentre accade.

Anteprima della Tesi di Bice Tarantini

Anteprima della tesi: Comunicazione istituzionale e utenza: dall'estraneità alla familiarità dell'istituzione, Pagina 11

Diploma di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Bice Tarantini Contatta »

Composta da 316 pagine.

 

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