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Produzione e distribuzione dell'energia elettrica in Italia. Gli effetti delle recenti normative

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17 1960 le terne a 220 kV aumentarono di 7 volte) e la creazione di numerose centrali termoelettriche, che tra il 1956 e il 1960 ebbero un incremento in potenza installata per la prima volta superiore a quello degli impianti idroelettrici. Agli inizi degli anni cinquanta cominciò in Italia lo studio di una nuova fonte di energia quella nucleare 8 . Dopo questa fase iniziale di ricerca e progettazione a seguito della prima Conferenza sugli impieghi a scopo pacifico dell'energia atomica, organizzata a Ginevra dall’ONU nel 1955, iniziò nel nostro paese una vera e propria competizione per la realizzazione di impianti nucleari. Questa portò alla costruzione della centrale di Latina (AGIP Nucleare ENI), di quella del Garigliano (Senn IRI) e, nel luglio 1961, di quella di Trino Vercellese (Edison) per un totale di 620 MW. Le tre società, avendo scelto partners anglo-americani differenti, svilupparono ognuna una tecnologia di reattore distinta. Nel 1966 si toccò una produzione di 3,9 miliardi di KWh, che fece dell'Italia il terzo paese nel mondo produttore di energia nucleare, dopo USA e Regno Unito. Il 27 novembre 1962 la Camera approva in via definitiva il disegno di legge sulla nazionalizzazione del sistema elettrico che all'articolo uno recita: "E' istituito l'Ente nazionale per l'energia elettrica (ENEL), al quale è riservato il compito di esercitare nel territorio nazionale le attività di produzione, importazione ed esportazione, trasporto, trasformazione, distribuzione e vendita dell'energia elettrica da qualsiasi fonte prodotta, salvo quanto stabilito nei [...]" Esclusi dal provvedimento furono, infatti, gli autoproduttori e le imprese municipali, che poterono così continuare le loro attività pur se inserite in un rinnovato contesto, mentre agli ex gruppi elettrici fu corrisposto un indennizzo in generale basato sul valore dei titoli quotati in Borsa. La gestione integrata e pubblica dell'intera filiera elettrica sembrava essere l'unica in grado di assicurare a lungo termine il soddisfacimento della crescente domanda di energia elettrica, l'utilizzazione ottimale delle risorse, condizioni uniformi di trattamento per ogni utente e, grazie 8 Nel 1952 nasce il CNRN (Comitato Nazionale per le Ricerche Nucleari).

Anteprima della Tesi di Marco Gobbetti

Anteprima della tesi: Produzione e distribuzione dell'energia elettrica in Italia. Gli effetti delle recenti normative, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Marco Gobbetti Contatta »

Composta da 214 pagine.

 

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