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L'art. 86 del Trattato Ce e la liberalizzazione dei servizi pubblici in Europa

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telecomunicazioni, gas, acqua e grandi infrastrutture. In questa fase i governi europei, spinti anche dalla crescita economica da poco iniziata, si riservano, attraverso imponenti operazioni di nazionalizzazione (ad esempio ENEL e SIP in Italia), i settori economici più importanti. L’intervento statale nell’economia ha avuto effetti positivi sul progresso dei Paesi membri, ma insieme ha generato grandi monopoli in settori cruciali dell’economia, concepiti e organizzati non per operare in un contesto competitivo, ma per assolvere ad obiettivi di sviluppo. Ciò ha permesso, per un certo lasso di tempo, una decisa e sostenuta crescita e uno sviluppo più o meno geograficamente omogeneo (a parte le regioni del Sud Europa, come Grecia, Spagna e sud Italia). Basti pensare alla diffusione in Italia della rete telefonica e di quella del gas, alla costruzione delle reti ferroviarie e degli aeroporti o alla elettrificazione del territorio nazionale. In questo contesto, il nascente mercato comune europeo scontava però restrizioni e carenze che nel lungo periodo si sarebbero rivelate incompatibili con le finalità e gli scopi della Comunità Economica Europea. 4

Anteprima della Tesi di Antonio Barreca

Anteprima della tesi: L'art. 86 del Trattato Ce e la liberalizzazione dei servizi pubblici in Europa, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Antonio Barreca Contatta »

Composta da 433 pagine.

 

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Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.