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La società dell'informazione

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rete che collega centri di produzione, distribuzione e gestione, di qualunque specie e di qualunque luogo. La grande biblioteca è dotata di schermi […] e permette di leggere in casa propria libri esposti nella sala "televideo" delle grandi biblioteche. (18) L'avvento dell'elettricità diede alla rete nuove possibilità. Le teorie anarchiche di fine 1800 salutarono la nuova forma di energia come una forza flessibile e ubiqua che avrebbe esteso ancora di più la portata della comunicazione segnando l'inizio di una nuova era. Le metropoli non sarebbero state più il centro di concentrazione di tutti i mezzi di produzione, ma ogni città, ogni paese sarebbe stato un centro e ciò avrebbe permesso la nascita di una nuova società "neotecnologica" più decentrata, libera da ogni forma di ingiustizia e disuguaglianza (19). Per quanto riguarda l'informazione, grazie all'elettricità fu possibile progettare e soprattutto far funzionare macchine intelligenti per la raccolta e il trattamento di dati. Nel 1936 Alan Turing pose le basi per la costruzione di cervelli elettronici attraverso l'introduzione del concetto di programma registrato e perciò rieseguibile e della descrizione delle condizioni che definiscono il problema da risolvere. Durante la Seconda Guerra Mondiale le macchine intelligenti furono applicate alla decifrazione dei messaggi segreti del nemico, al calcolo delle traiettorie balistiche e alla costruzione della bomba atomica. Alla fine della guerra si costituì un modello di cooperazione tra scienziati, militari e settore privato. L'applicazione militare del calcolatore proseguì infatti durante la guerra fredda, con la gestione dei sistemi aerei di difesa e di rilevazione per fronteggiare il nemico comunista secondo un progetto ideale di gestione automatica del campo di battaglia. Nel 1948 Norbert Wiener pose le basi della scienza cibernetica (20): una disciplina che nacque con l'obiettivo di riassumere i comportamenti intelligenti in formule matematiche secondo una visione circolare dei processi di interazione: le informazioni non affluivano più ad un'intelligenza centrale, che decideva e poi diffondeva le informazioni attraverso una struttura gerarchica, ma vi era un sistema, una rete appunto, dove ogni nodo era il centro. Per questo motivo Wiener era convinto che l'informazione avrebbe rappresentato il nucleo di una seconda rivoluzione dopo quella industriale, come in effetti si è verificato. Per esprimere il suo potenziale liberatorio, l'informazione avrebbe dovuto circolare

Anteprima della Tesi di Claudio Simeone

Anteprima della tesi: La società dell'informazione, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Claudio Simeone Contatta »

 

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