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La società dell'informazione

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Questo documento segue la pubblicazione da parte della Commissione Europea nel giugno del 2001, di un altro documento intitolato "e-Europe 2002, Una Società dell'Informazione per tutti", nel quale era stato presentato un insieme di misure e azioni politiche che gli Stati membri dell'Unione avrebbero dovuto adottare "al fine di trarre il massimo vantaggio dalle opportunità offerte dalle nuove tecnologie dell'informazione" e per "mettere i vantaggi della Società dell'Informazione alla portata di tutti i cittadini europei" (4). Iniziative che testimoniano dunque l'interesse da parte delle istituzioni politiche nazionali ed europee - tradizionalmente considerate poco attente ai temi dell'innovazione - per il cambiamento tecnologico, che viene considerato inevitabile, e per i suoi impatti sui diversi ambiti della società: istruzione, amministrazione, cittadinanza, salute, lavoro. La questione è considerata talmente importante da dover richiedere l'istituzione di appositi ministeri - come nel caso italiano sopra citato - che attraverso strategie politiche definite in articolati piani d'azione, si occupino di condurci senza troppi traumi verso una società caratterizzata da maggiori opportunità per tutti i cittadini. Dalla lettura dei documenti ufficiali che si occupano di innovazione, traspare infatti un forte ottimismo basato sulla certezza che l'introduzione e la diffusione delle nuove tecnologie, Internet in particolare, determineranno in maniera quasi automatica una società più democratica, più aperta e solidale. L'assunto implicito è più o meno questo: nella configurazione della nostra società l'informazione va assumendo un'importanza sempre più strategica, le tecnologie ci permettono di gestire l'informazione e potenzialmente di estenderla a tutto il tessuto sociale, ergo, se daremo ad ogni individuo la possibilità di accedere all'informazione in ogni sua forma, questi verrà maggiormente coinvolto come cittadino nelle gestione della cosa pubblica e quindi si avrà una nuova società sicuramente più democratica. La questione però, se così si può dire, è che la nostra non sta evolvendosi in una "Società dell'Informazione", per il semplice fatto che lo è già. L'informazione è importante da almeno tre secoli, se non addirittura da prima. Se infatti, come riporta Manuel Castells, il termine "Società dell'Informazione" sottolinea l'importanza che l'informazione - "nel senso di comunicazione del sapere all'interno di un quadro intellettuale unico" - riveste in una determinata società, e

Anteprima della Tesi di Claudio Simeone

Anteprima della tesi: La società dell'informazione, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Claudio Simeone Contatta »

 

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