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Internet, il calcio e il suo pubblico

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Le novità che portava un giornale on-line come il “Mercury News” erano sicuramente l’archivio e l’inedita possibilità di interagire con i giornalisti, i quali si potevano arricchire dei commenti, anche cattivi, dei lettori. Le pecche erano che, essendo un servizio a pagamento(9,95 dollari al mese), mancava di una impaginazione adeguata, di un “effetto mosaico” stile giornale, utile per stabilire la gerarchia delle notizie e era molto lento nelle operazioni interne al sito. Nel 1994 l’edicola di Aol portava con sé 35 quotidiani online, tra i quali il “Time”, “Usa Today”, “The New York Times” e “National Geographic”. Succesivamente anche il “Washington Post” e i due quotidiani di San Francisco, l’”Examiner” e il “Chronicle”, entrarono in rete. Il primo giornale, che tentò l’avventura senza l’appoggio di nessun provider, fu il “News & Observer” di Raleigh in North Carolina. Il suo direttore Daniels puntò molto su questo passo, alfabetizzando la redazione con corsi di navigazione e di computer e finanziando computer per i suoi redattori. Furono duemila persone a sottoscrivere l’abbonamento di 26 dollari al mese soprattutto per i servizi come quello di archivio e di interazione diretta con il giornalista, che lasciava a margine di ogni articolo la sua mail e il suo numero diretto di telefono. Lo sbarco verso internet coinvolse anche molti giornalisti che avevano posti importanti nei giornali di carta. Questo successe ad esempio a David Talbot, caposervizio al “San Francisco Examiner”, che decise di abbandonare la carta per lanciare una sua rivista, “Salon”, nata su e per il web. Anche queste iniziative non riuscirono a raggiungere il traguardo della redditività, ma sicuramente sono servite per spostare il dibattito sull’ “andare online” dal “se” al “come”. Da segnalare sono senz’altro i casi di “HotWired” e di “Usa Today”. “HotWired” è stato il primo ad introdurre dei banner pubblicitari, con le dimensioni che poi diventarono canoniche(468 per 60 pixel), vincendo molti premi della critica. Il sito, che offriva molto, vide un calo di utenti nel momento in cui chiese una registrazione per conoscere meglio i suoi lettori. La reazione non fu positiva, e per evitare guai seri, fu architettato un sistema intelligente per rendere meno amara la registrazione dell’utente.

Anteprima della Tesi di Francesco Di Costanzo

Anteprima della tesi: Internet, il calcio e il suo pubblico, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesco Di Costanzo Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

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