Skip to content

I villaggi turistici come forma di integrazione sociale

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
13 ��quel fenomeno complesso e tipico della civilt� industriale che ha origine dal viaggiare e dal soggiorno temporaneo dei non-residenti. I processi di vario genere che ne derivano hanno come base unica e originale le interrelazioni umane�� (tutte da id.: p. 78). Se alla fine Medio Evo appariva a Parigi la prima carrozza sospesa con cinghie di cuoio, nel XVI secolo apparvero modelli pi� leggeri, come i calessi a quattro ruote detti cabriolet o tilbury sui quali le persone pi� facoltose amavano farsi portare in giro. L�uso della carrozza fu della massima importanza per lo sviluppo del servizio postale che a sua volta fece nascere una nuova forma di trasporto pubblico. Le prime iniziative in tal senso si devono alla ditta tedesca Thurm und Taxis (da cui si avr� la parola taxi) la quale organizz� efficienti servizi postali che si diffusero ben presto anche fuori della Germania. L�esempio fu rapidamente seguito in Francia ed in Inghilterra, in breve tempo le carrozze postali vennero adibite anche al trasporto di persone. Per farsi un�idea della velocit� di questi mezzi basti ricordare che il tragitto Parigi-Strasburgo (uno dei pi� veloci) richiedeva un viaggio di dodici giorni. Verso il 1800 apparvero per linee postali le prime diligenze pi� leggere e meglio molleggiate; la prima fu messa in servizio dalla ditta Loos di Anversa (cit. da Nocifora, 2001: p. 235). Le guide indicano con minuzia la quantit� di leghe, suggerendo i percorsi pi� brevi. La maggior parte delle tappe non sono volute, ma imposte dalla necessit� di riposare o di cambiare il cavallo, dall�attesa di una barca o da un passaggio a guado. Non � ancora presente una vera e propria rete viaria, ma solo percorsi consacrati dalla pratica. Ogni fiume � un ostacolo, lo si attraversa a guado, ma dove, e quando? I ponti sono rari, fino al XVIII secolo non esisteranno carte geografiche. La guida � quindi indispensabile, anche non pu� sopperire a tutte le problematiche che possono sorgere durante il viaggio; il viaggiatore si imbatte ovunque in porte daziarie, si espone a quarantene, ad attacchi di briganti. Gli alberghi ancora non esistevano; le allettanti insegne delle locande designavano in realt�, edifici sporchi dai muri fatiscenti e anneriti. I pasti venivano consumati ad un tavolo comune in una stanza maleodorante. Le poche stanze erano riservate a persone di rango ed erano comunque condivise con degli sconosciuti. Altro elemento di disagio era la difficolt� di comunicazione linguistica, ��nel 1660, in una locanda di Valenza, Racine, in preda al freddo, chiede un bollitore e la serva gli porta un vaso da notte! Questa capiva solo il provenzale!...� (cit. da Boyer, 1997: p. 13). Dopo il 1740 le condizioni di viaggio migliorano, le strade si moltiplicano e sono meglio percorribili, nelle grandi citt� compaiono nuovi stabilimenti: alberghi (dal gotico � riparo dell�esercito) , ristoranti e i caff�, i cui nomi e modelli sono destinati a durare nel tempo. Gli alberghi e le locande erano attrezzati con camere a due letti, i pi� grandi avevano scuderie per cavalli
Anteprima della tesi: I villaggi turistici come forma di integrazione sociale, Pagina 13

Preview dalla tesi:

I villaggi turistici come forma di integrazione sociale

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Ash Ilardi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Luisa Maniscalco
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 161

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

relazioni sociali
vacanze attive
turismo
villaggi turistici

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi