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Integrazione sociale: multimedialità e teatro nel mondo del disabile fisico

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Negli ultimi tempi soprattutto attraverso i mezzi telematici si è avuto un grosso miglioramento, ma verrà ampliato meglio il discorso sul linguaggio e sui gesti quando affronteremo l’argomento teatro. Questo modo però già differente di esprimersi e di concepire le cose, comporta una diversa concezione dei valori, sia a livello singolare, sia a livello sociale. Infatti la nostra società in generale è basata su una scala gerarchica dove i valori primari sono costituiti principalmente dal mito del successo e spesso la macchina viene posta prima dell’uomo, quando invece sappiamo benissimo che l’uomo è sensibile soltanto alla presenza di un altro uomo 7 Dunque, capire le sottili differenze culturali di alcuni uomini e donne della collettività di cui fanno parte, vuol dire anche non incappare in quel bruttissimo e sgradevole errore di definire una persona “diversa”. Perche’? Perché, nessun uomo è diverso, sotto il profilo della condizione umana.Affermare che qualcuno sia diverso è un grave errore antropologico che sostiene il pericolo di indebite giustificazione: tutti abbiamo le stesse istanze, gli stessi limiti ontologici, stessa organizzazione psichica di fondo. Dire che qualcuno sia diverso è un gravissimo errore antropologico che sostiene il pericolo di indebite giustificazioni. Ciò che determina la diversità è, soltanto l’esigenza della maggioranza delle persone di sentirsi protette ed indisturbate 8 , questo è un fattore comprensibile ma che non deve essere fonte di mistificazione pseudoscientifica. Altrettanto non vero è dire che siamo tutti uguali. Il punto è che è vero che in quanto uomini, tutti abbiamo gli stessi diritti. Perciò essere persona è tenere ben in mente questo assunto e rispettarlo nel nostro vivere quotidiano. Ricordiamo però che non è facile far capire a tutti questi concetti, dato che la cultura (come già spiegato) ha varie dimensioni e soffermandoci sulla dimensione prescrittiva, nella quale la cultura assolve il compito di regolazione dei rapporti tra i membri di una determinata collettività. 7 GIORGIO MORETTI, Educare il bambino disabile, Brescia, Editrice La Scuola, 1992, p.65 . 8 ibidem, p.34

Anteprima della Tesi di Elisa Maria Gallotti

Anteprima della tesi: Integrazione sociale: multimedialità e teatro nel mondo del disabile fisico, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Elisa Maria Gallotti Contatta »

Composta da 346 pagine.

 

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