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I musicisti italiani e la viola d'amore nella prima metà del Settecento

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10 che il seguente passaggio contenga il primo accenno relativo alla presenza di corde di risonanza sulla viola d�amore. [�] Viol de l�Amor, la cui incordatura � realizzata in parte con corde di metallo doppie in unisono, in parte con corde in budello, il cui corpo � come quello di una viola, ma non cos� lungo e viene usata scordata [�] 18 L�autore afferma che sul medesimo strumento venivano montate corde sia di metallo che corde di budello, ma il fatto che non faccia alcun riferimento al numero delle corde rende piuttosto ostica l�interpretazione di questa frase. La segnalazione delle corde di budello accanto a quelle di metallo si ritrova anche nella testimonianza di Mattheson, secondo la quale sulla viola d�amore venivano montate quattro corde di metallo e una corda, quella pi� acuta corrispondente al do 4 , di budello � per raggiungere una tale altezza, infatti, una corda metallica avrebbe dovuto essere molto sottile e per questo avrebbe rischiato di rompersi con facilit� �. 19 D�altra parte, l�espressione �corde di metallo doppie in unisono� sembrerebbe proprio un riferimento alle corde metalliche di risonanza sulla viola d�amore accordate all�unisono con quelle tastabili. Il testo di Speer risulta comunque ambiguo. La prima testimonianza settecentesca sulla viola d�amore � contenuta nel Dictionnaire de musique di Sebastian de Brossard, che definisce cos� lo strumento: 18 �[�] Viol de l�Amor, welche theils mit st�hlernen Saiten doppelt in unisono bezogen wird, theils auch d�rmerne Saiten hat/und in viel verstimmten Sachen gebraucht wird/ dessen Corpus/ wie eine Braz, doch nicht so lang/[�]�, DANIEL SPEER, Op. cit., p. 207. 19 JOHANN MATTHESON, Op. cit.

Anteprima della Tesi di Valentina Montanucci

Anteprima della tesi: I musicisti italiani e la viola d'amore nella prima metà del Settecento, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valentina Montanucci Contatta »

Composta da 210 pagine.

 

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